Atalanta, Gasperini: “Vittoria della Coppa Italia? Balliamo la Papu Dance”

Atalanta, Gasperini: “Vittoria della Coppa Italia? Balliamo la Papu Dance”

Il tecnico ha parlato alla vigilia della finale contro la Lazio

di Redazione ITASportPress

Domani sera, mercoledì 15 maggio, si giocherà allo Stadio Olimpico l’ultimo atto della Coppa Italia: la sprezzante Atalanta di mister Gasperini sfida la Lazio di Simone Inzaghi, formazione più esperta ma che in campionato, proprio in seguito alla sconfitta in casa contro i bergamaschi di una decina di giorni fa, ha dovuto dire definitivamente addio alle speranze Champions. I biancocelesti proveranno a rifarsi domani, i nerazzurri cercano il trionfo nella competizione che manca addirittura dal 1963 (primo e unico titolo).

Queste le parole del tecnico Gian Piero Gasperini in conferenza stampa. Al suo fianco, Alejandro Gomez.

SODDISFAZIONE – “Sono felice di sentirmi responsabile, ma lo sarò ancora di più se dovessimo vincere la Coppa. Quello che abbiamo ottenuto è un traguardo di tutti, non di una o due persone. Tutte le componenti hanno spinto affinché oggi potessimo essere qui, dai tifosi alla società. Avere così tante persone a Roma al nostro seguito è per noi un successo enorme”.

IMPORTANZA – “Per noi sarà una gara di grandissima importanza, ma la squadra è molto concentrata solamente sul campo: questa è stata la nostra forza finora , quella di isolarci dal mondo esterno. La Lazio è una formazione forte, ma noi abbiamo le nostre possibilità: è una sfida alla nostra portata”.

EMOZIONE – “Un po’ di emozione c’è e l’ho provata soprattutto oggi con il presidente Mattarella. Man mano che si avvicina la partita ci concentriamo però solamente sul campo. Abbiamo avuto la possibilità di giocare molte partite importanti negli ultimi anni, anche all’estero: ormai ci siamo abituati”.

EQUILIBRI – “Cambiando ruolo a Gomez abbiamo trovato degli equilibri diversi. All’inizio avevamo invece incontrato diverse difficoltà, anche perché avevamo cambiato molto. Abbiamo poi inserito qualche altro elemento, come ad esempio Zapata, che è stato determinante. Abbiamo apportato alcuni aggiustamenti e sono arrivati risultati straordinari”.

BRACCINO – “Non temo il braccino: questa squadra si è spesso trovata in svantaggio e ha rimontato tante volte, anche nell’ultima occasione contro la Lazio. Sarà un match che presenterà delle difficoltà, ma noi siamo pronti a fare del nostro meglio”.

FAVORITI – “Credo sia una gara da tripla. Aver vinto dieci giorni fa significa tanto per noi, ci ha dato la consapevolezza di potercela fare”.

FORMAZIONE – “Abbiamo più soluzioni, sono infatti tutti a disposizione, eccezion fatta per Toloi. Valuteremo domani”.

FINALE ATIPICA – “Penso sia atipica in quanto ci siamo noi, la Lazio infatti è già stata spesso presente. Aver eliminato la Juventus ai quarti ci ha dato credibilità, con i bianconeri che, dopo anni, hanno lasciato un trofeo in Italia. Tutte le squadre, in particolare le big, devono lavorare per avvicinarsi a loro. Per formazioni come noi, però, è difficile mantenere questo livello: ci vorrebbe un meccanismo di maggior meritocrazia per chi raggiunge determinatii traguardi”.

SINGOLI – “Certi risultati non arrivano per caso: credo che giocatori come Gomez, Zapata, Ilicic o De Roon potrebbero fare bene anche in grandi squadre. L’Atalanta è frutto anche del mio lavoro, ma soprattutto delle prestazioni di questi calciatori”.

COPPA ITALIA O CHAMPIONS LEAGUE – “Cosa sceglierei tra la vittoria della Coppa e la qualificazione alla Champions? Ora partiamo da questa, abbiamo ancora tutto da giocare, quindi non possiamo fare scelte”.

ACCOSTAMENTI – “Ogni squadra ha i propri piani A, B e C, ma adesso tutte sono concentrate sul finale di stagione. Solamente a bocce ferme si potranno fare dei programmi: la prima persona con cui parlerò sarà Percassi”.

PROMESSA – “In caso di vittoria? Balliamo la Papu Dance”.

 

Queste le parole di Gomez: “In questi cinque anni c’è stato un cambiamento da parte di tutti, soprattutto da quando è arrivato Gasperini: da lì è infatti cambiata la nostra mentalità. Prima pensavamo alla salvezza, adesso invece giochiamo per obiettivi più prestigiosi. Senza Gasperini tutto questo non sarebbe successo. Pressioni sugli attaccanti? Io, Duvan e Ilicic siamo più esperti, ma non abbiamo pressioni. Nella posizione di trequartista mi trovo bene, sono nato lì, ora però il calcio è cambiato e si gioca più spesso con moduli che prevedono gli esterni. Con la partenza di Cristante ci siamo trovati con un buco in quella zona: ne abbiamo parlato con il tecnico e le cose sono andate bene. Bandiera dell’Atalanta come De Rossi per la Roma? Non so, io sono qua solo da cinque anni. Sono felice di quello che stiamo facendo, portando allegria ed entusiasmo nei nostri tifosi”

 

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