Atl. Catania, Travagin a ISP: “Dopo Tacconi altri arrivi. Saremo il Chievo di Verona. Presto derby col Catania”

Atl. Catania, Travagin a ISP: “Dopo Tacconi altri arrivi. Saremo il Chievo di Verona. Presto derby col Catania”

Il nuovo Atletico Catania del presidente Travagin ha progetti ambiziosi

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Porterò l’Atletico Catania tra i professionisti e sono certo che giocheremo molto presto un derby con il Calcio Catania” Ai microfoni di Itasportpress.it è un fiume in piena il nuovo presidente atletista Giancarlo Travagin, giornalista ed editore, e nuovo proprietario del sodalizio etneo alcuni anni fa di Franco Proto. Con l’ex presidente del Messina, l’Atletico arrivò persino ad un passo dalla Serie B e adesso sarà Travagin, ex attaccante delle giovanili della Juventus e del Novara, a riprovare la scalata. “Per chi non mi conosce vorrei presentarmi: sono un imprenditore di origini veneto-siciliane –chiosa Travagin-. A Catania vengo da tempo avendo delle attività imprenditoriali. Ma il calcio è una parte importante della mia vita ed ecco perché ho da tempo scelto di investire in questo mondo che tanto mi emoziona e affascina”.

SCOMMESSA – “Io accetto le sfide difficili perché è nel mio DNA, quelle semplici li lascio agli altri. L’Atletico Catania era in una situazione difficilissima economicamente ed ho dovuto iniziare una vera ricostruzione mettendo risorse e uomini forti. Ecco la scelta di affidare all’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi l’incarico di nuovo direttore tecnico. Ma le sorprese non sono finite vista la miriade di amici che ho nel mondo del calcio”.

SQUADRA – “Il tecnico sarà Antonio Richichi che come temperamento, carattere, ordine e disciplina ne ha da vendere. L’organico sarà tutto nuovo e arriveranno calciatori importanti provenienti da esperienze professionistiche. Avremo con noi anche l’ex attaccante del Catania Giorgio Corona ma è in fase di definizione la trattativa con un centravanti brasiliano che ha giocato nel massimo campionato carioca. La maglia sarà con i colori del passato: giallo con risvolti rossazzurri e un’altra verde-fucsia”.

OBIETTIVI – “Sono molto ambizioso e la prossima stagione vorrei andare in Serie D anche passando dai playoff. Ma il vero obiettivo è quello di riportare l’Atletico Catania in Serie C, come in passato, e riempire lo stadio. Vorrei che l’Atletico diventasse il Chievo di Verona dove c’è la storica Hellas”.

TIFOSI – “I tifosi a Catania sono passionali e spero di convincerli a sposare il nostro progetto. So benissimo che molti stanno dalla parte del Catania di Pulvirenti, ma noi cercheremo di far innamorare dell’Atletico i tanti sportivi catanesi e quei professionisti della città dell’Elefante che non mancavano mai ad un appuntamento in C ai tempi di Lerda. Abbiamo già avviato dei contatti con le istituzioni catanesi perché vogliamo che ci stiano vicini e ci diano una mano. Per adesso chiederemo l’utilizzo dell’impianto di Monte Pò ma vorremmo costituire una sorta di polisportiva che possa anche far crescere i giovani e per questo che realizzeremo anche una nostra ‘cantera’. Ma ci servono strutture adeguate”.

FUOCO DI PAGLIA – “A chi pensa che l’Atletico Catania sia solo fuoco di paglia, risponderemo con i fatti. Abbiamo un progetto serio e vogliamo far sì che diventi vincente nell’arco di pochi anni. Non posso pensare che a Catania qualcuno ci metta il bastone fra le ruote ostacolando la nostra ascesa. Ma ho la spinta di una tifoserie eccezionale che mi segue e che mi ha accolto con i fuochi d’artificio. Solo a Catania si possono vedere certe cose. Quindi non posso tradirli e ribadisco che voglio portare il club tra i professionisti. Siamo piccoli ma cresceremo. L’altro club di Catania è in C ma noi presto lo raggiungeremo perché il mio motto è: “Masticare il marmo per sradicarlo”. Sono un sognatore ed ho una mia visione del mondo e questa avventura a Catania non sarà fuoco di paglia”.

BeCas

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