Catania, Lo Monaco a ISP: “Lucarelli parlerà meno. Pisseri resta titolare. Pressione? Pubblico ha diritto di fischiare”

Catania, Lo Monaco a ISP: “Lucarelli parlerà meno. Pisseri resta titolare. Pressione? Pubblico ha diritto di fischiare”

L’ad etneo esalta la prova della squadra dopo il pareggio in rimonta contro il Cosenza

di Redazione ITASportPress

Le parole del tecnico del Catania Cristiano Lucarelli nel post partita di domenica scorsa col Cosenza, non sono andate giù all’ad etneo Pietro Lo Monaco che ai microfoni di Itasportpress.it ha chiarito alcuni concetti. “Abbiamo pensato di farlo parlare meno possibile dopo il 90′ visto che Lucarelli si fa sopraffare dalla tensione della partita. La gara di domenica ha detto che abbiamo un grande organico che ha un grande cuore e uno spiccato senso di attaccamento alla maglia visto che non era facile riprendere un Cosenza ben organizzato e di buon livello tecnico. Abbiamo regalato il doppio vantaggio ai calabresi con due disattenzioni della nostra difesa e in particolare del portiere Pisseri che non sta attraversando un buon momento. Però non ci sarà nessun avvicendamento con Martinez perchè il nostro numero uno resta sempre Matteo che è uno dei migliori. Gli staremo vicino per farlo ritornare ai livelli delle scorse settimane”.

LUCARELLI – Il tecnico anche se punzecchiato da Lo Monaco non rischia il posto come conferma l’ad etneo. “Piena fiducia nei confronti del nostro allenatore che ha fatto bene. Chi parla di esonero si sbaglia di grosso”.

GUAI A CHI MOLLA  – “Chi pensa che il Lecce è già andato in B si faccia da parte. Guai a chi molla. E non voglio sentire certi discorsi sui soldi spesi dal club pugliese perchè li ritengo stupidi e lasciano il tempo che trovano. Nessuno cerchi alibi d’ora in poi”.

PRESSIONE TIFOSI – “Il pubblico ha il diritto sacrosanto di manifestare il proprio dissenso. I calciatori come si prendono gli applausi devono anche accettare i fischi. Il tifoso di Catania non critica per avversione nei confronti della squadra, se mostra qualche risentimento è perchè ancora non ha superato lo choc della doppia retrocessione dalla A alla C. E poi le pressioni fanno parte del gioco e di una piazza importante come Catania. La nostra è una squadra capace di assorbire le pressioni e sopportarle perchè lo ha dimostrato per tutto il campionato”.

 

 

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