Catania, Moriero a ISP: “Pressione Cibali è uno stimolo. Lecce più ricco? I soldi non vanno in campo. Per la B…”

Catania, Moriero a ISP: “Pressione Cibali è uno stimolo. Lecce più ricco? I soldi non vanno in campo. Per la B…”

L’ex tecnico rossazzurro non è d’accordo con Cristiano Lucarelli che ieri si è lamentato parecchio in sala stampa

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Il pareggio contro il Cosenza ha frenato il Catania che adesso si ritrova a -6 dalla capolista Lecce. Il tecnico rossazzurro Cristiano Lucarelli a fine partita ha affermato che la troppa pressione della piazza, la contestazione di una parte di pubblico catanese troppo esigente e la differenza di budget con la compagine pugliese, sono le principali cause che hanno rallentato la marcia della sua squadra al Massimino. Non la pensa così l’ex allenatore del Catania Francesco Moriero che ai microfoni di Itasportpress.it spiega: “Il club etneo ha fatto la storia del calcio italiano e aver allenato in questa stupenda città per me è un vanto e un onore. Detto questo non sono d’accordo quando si dà la colpa all’eccessiva pressione di Catania per giustificare il mancato risultato perchè quando si allena piazze importanti è normale che il pubblico sia più esigente. La pressione quando si allena il Catania è solo un vantaggio perchè ti dà una carica e motivazioni per vincere. Io non l’ho mai sentita o percepita la pressione sia da giocatore che da allenatore e a Catania ho lavorato bene anche se non ho avuto la fortuna di avere tutti i tifosi dalla nostra parte. La pressione significa che la società ti ha messo a disposizione una squadra forte e sai che devi vincere. Lucarelli che ha fatto il calciatore in piazze dove la pressione si sentiva parecchio, probabilmente ha voluto difendere i calciatori dopo il pari col Cosenza e l’ha analizzata così la mancata vittoria. Diversamente sarebbe meglio scegliere altre piazze più tranquille e non allenare il Catania.

LECCE RICCO – Moriero che è stato allenatore anche del Lecce sulla questione finanziaria, non la pensa come a Lucarelli. “Non sono d’accordo quando si dice che il Lecce è più attrezzato del Catania perchè ha speso più dei rossazzurri. I soldi non scendono in campo e non sempre fanno la differenza. Spendere ti aiuta a vincere, ma le partite si giocano 11 contro 11 e le motivazioni fanno la differenza. Questo è il mio pensiero dopo aver vinto a Crotone un campionato di Serie C dove affrontavo squadre come Salernitana e Benevento che erano dieci volte più forti della mia, ma li abbiamo battuti con altri armi: l’umiltà, la voglia di mettersi in discussione e credendo nel lavoro. Non avevamo speso tanto, anzi la maggior parte erano calciatori sconosciuti, ma nel calcio l’unica verità è il terreno di gioco le altre sono tutte chiacchiere”.

CAMPIONATO – Il calcio insegna che le partite vanno sempre giocate fino alla fine. Il Lecce è fortissimo come il Catania, ma ha un vantaggio notevole e chi rincorre non deve perdere punti perchè un calo ci può stare da tutte le parti. Però vedo la squadra pugliese ben assortita in tutti i reparti. Per il Catania sarà dura riprenderlo anche perchè sei punti possono essere una garanzia. Il Lecce non ha sbagliato una partita finora e non ha dato al Catania e al Trapani la possibilità di arrivare a stretto contatto. Il 2-2 col Cosenza ha rallentato la squadra etnea che per vincere il campionato adesso deve portare a casa sempre i tre punti nelle partite che restano. Il campionato è aperto, ma il Lecce dà ampie garanzie ai tifosi perchè è una squadra con calciatori sicuramente di una categoria superiore come il Catania che ha avuto la sfortuna di lasciare punti per strada contro avversari sicuramente meno attrezzati. Sono due squadre che vogliono la Serie B e ci andrà chi avrà più continuità con le vittorie, ma ci sono i playoff e Lecce o Catania saranno le favorite nelle gare spareggio”.

UN MORIERO MOLTO MOTIVATO…

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