Leganés, Brignoli a ISP: “Se non gioco, a Gennaio vado via. In Spagna meno invadenza e morbosità che in Italia”

Leganés, Brignoli a ISP: “Se non gioco, a Gennaio vado via. In Spagna meno invadenza e morbosità che in Italia”

Le parole dell’estremo difensore della squadra iberica ai microfoni di ItaSportPress.it

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Il Leganés è una delle sorprese dell’inizio della stagione in Liga. Nel primo campionato nella massima serie, la piccola squadra della Comunidad de Madrid si trova a metà classifica con 10 punti. I biancazzurri sono reduci dalla sconfitta di misura contro il Siviglia (2-3), avversario della Juventus in Champions League. Tra le fila della squadra madrilena c’è un portiere italiano, di proprietà della squadra bianconera: si tratta di Alberto Brignoli, classe 1991, ex Ternana e Sampdoria. Brignoli ha esordito in A lo scorso maggio allo Juventus Stadium.

Il suo sogno è quello di tornare a vestire il bianconero e in esclusiva, ai microfoni di ItaSportPress.it, ci racconta le sue prime impressioni sull’avventura in Spagna: “Rispetto alla Serie A, la Liga è un campionato un po’ meno equilibrato. Barcellona e Real Madrid sono di un altro pianeta e la differenza tra le altre squadre di alta classifica e quelle che lottano per salvarsi è notevole. La differenza tra Spagna e Italia lo noto anche nel modo di rapportarsi dei tifosi nei confronti della società. I sostenitori locali sono affezionati alla squadra, ma è una fede che non va oltre il campo. I tifosi spagnoli sono meno invadenti rispetto a quelli italiani. Sì, ti fermano per strada, magari ti chiedono la foto, ma c’è meno morbosità rispetto all’Italia. Io vivo a Madrid a 10 minuti dal centro sportivo della società. Non ci sono strutture all’avanguardia, ma la società è a misura d’uomo, c’è un bel clima e tutti sono a disposizione. Bisogna anche pensare che questa squadra solo tre anni fa era in Lega Pro”.

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Sabato scorso il Leganes ha incontrato il Siviglia. Una sconfitta solo di misura. La Juventus deve preoccuparsi in ottica Champions?
“Beh, il Siviglia è una squadra competitiva, ma non è al livello della Juventus. I bianconeri sono un top club, tra i primi 4-5 d’Europa. Il Siviglia è una buona squadra con individualità importanti come Nasri, Vazquez etc…, ma la Juventus è molto avanti, soprattutto a livello difensivo. Qui, poi, ho notato come tutte le squadre, a livello difensivo, non siano molto attente. Non si cura molto questo particolare e le partite si giocano a viso aperto. L’errore, in questo caso, viene visto con meno severità rispetto all’Italia. Faccio un esempio su tutti: il trattamento che ha avuto Ranocchia all’Inter, in Spagna non sarebbe stato possibile. Sbagliare può farlo chiunque e non si mette in croce nessuno”.

Cosa c’è nel futuro di Brignoli?
“Al momento sono qui e spero da qui alla fine di dicembre di giocarmi le mie chance. Ero venuto con la voglia di giocare e mettermi in mostra ma fin qui il mister ha fatto le sue scelte, che rispetto. Ad agosto ho scelto la Spagna in accordo con la Juventus, ma avevo offerte da A e B. Se le cose non dovessero andare per il verso giusto, a gennaio dovrei valutare anche l’idea di andare via perché voglio giocare. Juventus? Quello di essere considerato per il dopo Buffon rimane un sogno, al momento sempre lontano. Se non gioco diventa praticamente impossibile”.

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