Napoli, l’ex Iezzo a ISP: “Squadra irriconoscibile in Champions. Inglese? Io prenderei altra punta”

Napoli, l’ex Iezzo a ISP: “Squadra irriconoscibile in Champions. Inglese? Io prenderei altra punta”

L’ex portiere del club partenopeo è intervenuto ai microfoni di ITASportPress.it

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Momento difficile per il Napoli. Dopo la sconfitta contro la Juventus, la squadra azzurra ha fallito l’accesso agli ottavi di finale di Champions League, perdendo in Olanda con il Feyenoord. Prestazione incolore per gli uomini di Maurizio Sarri, soprattutto nella ripresa, dove la formazione di van Bronckhorst non ha mai rischiato. Adesso, oltre al campionato, i partenopei dovranno dare il massimo anche in Europa League. Per parlare della compagine campana, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di ITASportPress.it, Gennaro Iezzo, ex portiere azzurro che ai piedi del Vesuvio ha collezionato ben 117 presenze.

Iezzo, come si spiega l’eliminazione del Napoli in Champions League? 

“Gli azzurri erano partiti bene ieri con il gol di Zielinski, ma poi si sono sciolti come neve al sole. E’ diventata una squadra irriconoscibile. Commessi soliti errori su palla inattiva, ma sicuramente il risultato che arrivava dall’Ucraina con il City che stava perdendo, ha condizionato i giocatori. Sono stati fatti errori in passato, soprattutto nelle prima partita contro lo Shakhtar, dove poteva arrivare tranquillamente un pareggio. Il Napoli paga l’esperienza che non ha nelle coppe europee. Si poteva fare meglio, il girone a parte il Manchester City, era alla portata. Questa squadra ha bisogno di crescere per fare bene in Champions League”.

Zero punti conquistati in Europa lontano dal San Paolo…

“Quando giochi in Europa cambia lo scenario. Si trovano squadre che hanno delle qualità importanti, ma il Napoli visto in trasferta ha sempre sofferto. In questi palcoscenici ci vuole esperienza, ma sicuramente qualche problema c’è”.

Adesso l’Europa League e il Napoli è tra le favorite alla vittoria finale.

“Quando arrivi ai sedicesimi e agli ottavi di finale incontri squadre importanti. Il Napoli è sicuramente tra le favorite, ma non dimentichiamoci delle altre squadre che vengono dalla Champions League. E’ una competizione da non sottovalutare, se il Napoli è convinto che sia più facile della Champions, si sbaglia. Se non la affronti con il piglio giusto rischi di uscire”.

Sarri si è affidato sempre ai soliti noti nonostante i numerosi impegni tra campionato e Champions League.

“Oltre i titolari, Sarri utilizza solo tre giocatori: Zielinski, Diawara e Rog. Sono quelli che al momento gli danno più certezze rispetto agli altri. Giaccherini non lo vede in questo modulo. Stesso discorso per Ounas, che è un ragazzo di grande prospettiva, ma attualmente non può fare la differenza. L’allenatore azzurro li allena tutti i giorni, quindi sa cosa cosa possono dare questi giocatori. In questo momento i tre davanti non si toccano”.

In estate, dunque, le scelte della società sul mercato non si sono rivelate azzeccate.

“Quando vuoi costruire qualcosa per vincere devi farlo in estate. A parte l’infortunio di Milik che ha complicato la situazione, qualcosa si è sbagliato nelle scelte fatte nell’ultima sessione di mercato. A gennaio non ho mai visto grandi affari. Non ritengo una buona scelta quella di non tenere almeno tre attaccanti centrali. Una squadra che vuole vincere qualcosa deve averli in rosa. Sono stati fatti degli errori da chi gestisce il mercato”.

Per gennaio si parla del rientro anticipato di Roberto Inglese, a febbraio probabilmente rientrerà Milik: non c’è il rischio che l’attaccante del Chievo possa vivere la stessa situazione di Pavoletti della scorsa stagione?

“Inglese è buon giocatore, sta facendo benissimo al Chievo. Ma bisogna valutarlo in un altro contesto, in una squadra che gioca a memoria. Spesso i giocatori che arrivano alla corte di Sarri non vedono il campo per molto tempo. Io personalmente, visto che il Napoli ha puntato su Inglese per il futuro, lo lascerei ai gialloblu fino a giugno e andrei su una punta più esperta. Mi guarderei attorno in Europa. Prendendo Inglese, con il rientro di Milik, blocchi la sua crescita. Tanto vale integrarlo in rosa il prossimo anno”.

A parte il reparto avanzato, dove va rinforzato il Napoli?

“Il club pare che abbia messo gli occhi su Vrsaljko. Penso che qualcosa sull’esterno ci vuole. Non puoi sempre adattare Hysaj sulla sinistra. Mario Rui deve entrare in condizione, non è quello che conosciamo. Con l’assenza di Ghoulam il Napoli ha perso tantissimo. Questo periodo è dovuto anche alla mancanza di un giocatore che stava facendo la differenza. Maggio è un gran professionista e sta facendo benissimo, ma l’età avanza…”.

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