YENISEY, Lescano a ISP: “Mi voleva il Lokomotiv. Obiettivi? Prem’er e nazionale russa. Tetradze farà strada”

YENISEY, Lescano a ISP: “Mi voleva il Lokomotiv. Obiettivi? Prem’er e nazionale russa. Tetradze farà strada”

L’attaccante dello Yenisey, Juan Lescano, parla ai nostri microfoni

di Redazione ITASportPress

Nello spogliatoio dello Yenisey, club di seconda divisione russa, della città di Krasnoyarsk, si beve il mate e si mangia anche l’asado, tipico piatto argentino. Questo perché nella squadra della città siberiana, gioca da tre anni Juan Lescano, promettente attaccante classe ’92 di Buenos Aires che vuole affermarsi in Russia dopo aver iniziato l’avventura in Europa, prima nel Liverpool di Benitez e poi proseguita nel Real Madrid. Il cartellino di Lescano è di proprietà dello Yenisey che lo ha riscattato dal Lugano, club svizzero del tecnico boemo Zeman.

Lescano, ai microfoni di Itasportpress.it, parla del suo arrivo in Europa e svela qual è il suo sogno nel cassetto: “Non è facile dimenticare il mio arrivo a Liverpool all’età di 16 anni quando la prima persona che incontrai fu il grande Steven Gerrard. Chiesi di fare una foto e fui subito accontentato, un momento davvero emozionante per me. Nel club di Liverpool c’era il mio connazionale Javier Mascherano che mi aiutò parecchio ad inserirmi visto che ero ancora poco più di un bambino. Legai molto anche con l’ex Reds, Emiliano Insua, una amicizia che è continuata anche dopo visto che ci sentiamo quasi ogni settimana con l’attuale difensore dello Stoccarda. Un anno di gavetta molto bello che fu reso possibile grazie ai buoni rapporti tra il mio agente, Francisco Maganto e il tecnico Benitez, un allenatore molto esigente con i calciatori e da quanto ho saputo ha probabilmente pagato dazio a Madrid per questo suo atteggiamento da duro. Con Cristiano Ronaldo o Bale è più complicato essere molto esigenti”

Lescano, dal Liverpool al Real Madrid un grande salto in avanti

“Sì, ero in cerca di un permesso essendo extracomunitario e si aprì l’ipotesi Real Madrid visto che in Inghilterra non potevo rimanere. Un’altra stagione di apprendimento in Spagna ma purtroppo sempre per problemi di status, dovetti andare via per trasferirmi nel club dell’Al Ahli di Dubai. Conobbi il difensore dell’Italia Fabio Cannavaro che mi diede alcuni importanti consigli. L’ex campione del mondo è davvero un grande professionista e una persona di grande spessore umano”

Poi lo Yenisey in seconda divisione russa, un bel passo indietro per imporsi in Europa

“Non lo considero un passo indietro perché sono arrivato in Russia a 21 anni ed ho scelto di affrontare questa nuova avventura. Ho avuto un contatto con il Lokomotiv Mosca nel 2013 ma la moglie del mio agente è di Krasnoyarsk ed ecco spiegato il perché preferì la Siberia alla capitale della Russia. Voglio dimostrare qui allo Yenisey di essere pronto per la Prem’er Liga”

Come è stato il suo ambientamento in una città dal freddo polare?

Non è facile adattarsi per chi viene dal caldo torrido di Buenos Aires. Comunque la città mi piace e adesso che anche la mia famiglia si è trasferita a Krasnoyarsk, le cose vanno meglio. La mia compagna Natasha parla bene la lingua spagnola e questo mi è servito parecchio anche se con il russo ho fatto progressi. Anzi è mia intenzione acquisire la cittadinanza russa perché in futuro voglio vivere in questo straordinario paese”

Lescano, quali sono le sue caratteristiche tecniche?

“Sono il classico centravanti da area di rigore, bravo nel gioco aereo dove sfrutto i miei quasi 190 cm di altezza ma anche con il mio destro me la cavo negli ultimi sedici metri. Col sinistro devo migliorare ma certamente non è il mio piede preferito. Prediligo il 4-4-2 con un secondo attaccante a sostegno anche se a Krasnoyarsk, il tecnico attua un altro schema”

A proposito di Tetradze, il suo arrivo a Krasnoyarsk ha dato un forte impulso alla squadra

“E’ vero, il suo arrivo, il terzo della stagione sulla panchina dello Yenisey, è servito molto. Il nostro allenatore cura molto più l’aspetto atletico rispetto a quello tattico ma si vede che ha tanta esperienza avendo giocato in Europa. Il suo schema è un 4-3-3 con gli esterni più attenti a coprire gli spazi che attaccare sulle corsie esterne. Però si vede che è bravo e se continuerà così credo che Tetratdze farà molta strada”

Le piacerebbe giocare in Italia?

“Naturalmente, a chi non piacerebbe la Serie A. Poi in Italia gli argentini si sono sempre imposti e in particolare ricordo che a Catania si era creata la ‘Segunda seleccion’ visto che i calciatori erano quasi tutti argentini”.

Qual è il suo sogno nel cassetto?

“Per chi fa il calciatore come me, l’obiettivo primario è il debutto nel massimo campionato di calcio. Gioco in Russia e quindi vorrei tanto calcare i campi della Prem’er Liga. Il sogno sarebbe indossare le maglie di club blasonati come, Cska, Spartak, Zenit o Lokomotiv ma andrebbe bene anche una società meno titolata”.

Visto che la sua intenzione è di prendere il passaporto russo preferirebbe in futuro rispondere ad una eventuale convocazione della nazionale dell’ex Unione Sovietica o della Seleccion?

“Sarebbe già bellissimo ricevere la convocazione di una Nazionale e sinceramente, anche se sono nato in Argentina, direi subito di sì alla Russia se mi chiamasse per prima”

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