Atalanta, attento all’Hapoel Haifa del tecnico Klinger: fermò la Juventus nel 2004

Atalanta, attento all’Hapoel Haifa del tecnico Klinger: fermò la Juventus nel 2004

La Dea affronterà gli israeliani nel prossimo turno di Europa League

di Redazione ITASportPress

Dopo aver superato agevolmente il secondo turno preliminare di Europa League, l’Atalanta è chiamata ad un lungo viaggio che dalla Bosnia la porterà fino in Israele dove il 9 agosto affronterà nel terzo turno della coppa, l’Hapoel Haifa. Il ritorno si disputerà ìl 16 a Reggio Emilia.

IL PRECEDENTE – Per i pià superstiziosi c’è un precedente che riguarda non tanto l’Hapoel Haifa, bensì il suo allenatore. Nir Klinger è stato infatti il capitano della nazionale israeliana dal 1992 al 1997 e come difensore centrale ha vestito la maglia del suo Paese per 83 volte. Da tecnico, ha iniziato ad allenare vicino ad Avram Grant e poi, una volta indipendente, ha iniziato a raccogliere buoni risultati: un campionato e una coppa nazionale con il Maccabi Tel Aviv e un’altra coppa nazionale con l’Hapoel Haifa. Giovedì ha eliminato gli islandesi dell’FH di Hafnarfjördur, ma ciò che più potrebbe preoccupare è l’ottimo risultato ottenuto nel lontano 2004 quando l’8 dicembre, con il Maccabi ottenne un punto in Champions League pareggiando 1-1 in casa contro la Juventus. I bianconeri, allenati da Fabio Capello, erano già qualificati ma per Klinger fu una grande soddisfazione, perché all’andata perse solo 1-0 a Torino. Ovviamente, gli israeliani sperano di ripetere quel risultato potendo contare su un portafortuna molto particolare come il loro allenatore.

PERICOLO HAPOEL – Non solo la distanza: Haifa si trova infatti a più di 2500 km in linea d’aria da Bergamo, e per raggiungerla in auto servirà un viaggio di circa 3700 km. Non proprio una passeggiata. Ma la sfida che vedrà protagonista l’Atalanta non sarà solo quella della distanza. Gli israeliani sono una squadra tosta, contro l’FH il 4-3-3 sbarazzino era dovuto all’1-1 casalingo dell’andata. Un risultato che ha obbligato l’Hapoel a giocarsi la qualificazione lassù in Europa. Contro i bergamaschi saggio aspettarsi un atteggiamento più morigerato. L’elemento più rappresentativo è Gabriel Tamas, difensore centrale romeno ma attenzione a non abbassare la guardia.

 

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