Milan, Gattuso: “Non abbiamo nulla da perdere. Qui per provare a fare l’impresa”

Milan, Gattuso: “Non abbiamo nulla da perdere. Qui per provare a fare l’impresa”

Le parole dell’allenatore del Milan in vista della gara contro l’Arsenal

di Redazione ITASportPress

Conferenza stampa per il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, in vista della gara di giovedì sera all’Emirates Stadium contro l’Arsenal: “Siamo orgogliosi di giocare in uno stadio così – ha dichiarato Gattuso – Abbiamo il dovere di provarci, per la maglia che indossiamo. L’abbiamo preparata bene, c’è un po’ di stanchezza ma non è un alibi. Noi siamo nati pronti, sappiamo che è difficile ma nello sport e nella vita non c’è niente di più bello di cambiare la storia o ribaltare i pronostici. Non siamo venuti a fare la pasquetta, a San Siro ci hanno devastati nel primo tempo ma non li abbiamo sottovalutati. Domani la partita sarà diversa. Non dobbiamo dimenticare che è una squadra che, se non è unita, inizia a essere vulnerabile”.

“Non bisogna dimenticare questi aspetti, stiamo facendo risultati perché non subiamo gli avversari. Io non parlo tantissimo, stresso i giocatori durante le partite e gli allenamenti. L’esperienza non si compra al supermercato, quando giochi davanti a 75 mila persone è normale vengano fuori delle difficoltà. Ora non abbiamo nulla da perdere, giochiamocela con tranquillità. Noi ci proviamo, la realtà è che servirà la partita perfetta”.

“Non siamo una squadra che finalizza tutto quel che crea, dobbiamo anche migliorare nella verticalizzazione dell’azione. André Silva è un ragazzo giovane, a tratti ha fatto vedere quello che vale. Deve capire la sua forza, ma è predisposto al lavoro ed ha cultura, questo a volte è un difetto. Fa le cose con voglia e passione”.

“Donnarumma? Domani gioca – ha aggiunto l’allenatore – Io con lui ci parlo tutti i giorni. E’ uno dei pochi con cui bevo il caffè. In questi mesi, tante volte sono stato vicino a lui. I tifosi, gli striscioni. Ci dimentichiamo che è un ’99 e gli ho detto che i miei portieri sono Gigi, Antonio e Storari. Quando arriverà quello che deve arrivare, parleremo di lui. E’ normale che Gigi, per l’età che ha, devi spiegargli bene il giocatore importante che è. Lui ora deve stare lucido, concentrato perché se pensa ad altro, la cagata è dietro l’angolo”:

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