Napoli, Sarri: “L’Europa League è folle”. Maggio: “Occhio ai giovani del Lipsia”

Napoli, Sarri: “L’Europa League è folle”. Maggio: “Occhio ai giovani del Lipsia”

Domani i partenopei se la vedranno al San Paolo contro i tedeschi nel match valido per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League

di Redazione ITASportPress

Il Napoli, a distanza di due anni esatti, riabbraccia l’Europa League. Nel 2016 fu il Villarreal ad eliminare gli azzurri, mentre stavolta l’avversario ai sedicesimi di finale sarà il Lipsia, attualmente secondo in classifica in Bundesliga alle spalle solamente del Bayern Monaco che viaggia spedito verso la conquista del titolo di campione di Germania. Sfida su 180 minuti tra due squadre “retrocesse” dalla Champions League che vogliono dire la loro anche in Europa. Alla vigilia del match contro i tedeschi, in programma alle 21:05 al San Paolo, Maurizio Sarri interviene in conferenza stampa da Castel Volturno; segui qui il live con tutte le dichiarazioni dell’allenatore dei partenopei che sarà affiancato dal terzino Christian Maggio.

MAGGIO – “L’Europa League è molto importante per noi, affrontiamo una squadra rivelazione come il Lipsia che è pieno di giovani vogliosi di dimostrare il loro valore. Anche noi, però, abbiamo la stessa voglia. L’obiettivo è quello di continuare a fare bene, non ci fermiamo solo alla Serie A. Scudetto? Inutile negarlo, quest’anno possiamo raggiungere un obiettivo importante, ma ancora non abbiamo fatto niente: il cammino è ancora lungo. Oggi, però, testa solo all’Europa League. Per quanto mi riguarda spero di scendere in campo domani in modo tale da dimostrare il mio valore, con il mio aiuto vorrei stimolare i compagni che giocano meno: se c’è bisogno, sanno dove trovarmi. Sarri ha amalgamato i giocatori forti che già avevamo, oggi siamo squadra anche perché i singoli sono esplosi: abbiamo consapevolezza e i risultati, di conseguenza, arrivano. I nuovi che arrivano apprendono in fretta movimenti, meccanismi e mentalità, questo è positivo. Chiunque gioca fa bene, l’esempio è Tonelli contro la Lazio. Futuro? In questi anni per me sono successe tante cose, è stato un crescendo, la città mi dà tanto e se sta bene la mia famiglia per me è tutto. Credo in questo progetto, spero che il club vada ancora avanti. I tifosi sono unici e io sto bene, ci sono tutti gli ingredienti per restare qui”.

SARRI – “Le partite europee sono sempre belle e importanti, il Lipsia è un avversario di valore che ha un’ottima gamba. Può venire fuori una partita scoppiettante, affrontiamo una squadra brillante che esprime tecnica in velocità. Hanno esterni di grande qualità e i due attaccanti sono di livello. I tedeschi sono forti e belli da vedere, mi ha stupito vedendoli giocare che sono usciti dalla Champions League. Ma questo gruppo deve fare il salto di qualità, a livello mentale, sotto l’aspetto delle rotazioni. Motivazioni? E’ giusto che una squadra prima di diventare grande in Europa deve esserlo nel proprio paese, ma va fatto un primo passo: ci vuole un’apertura. In porta non ho ancora deciso chi giocherà, devo ancora parlare con Reina, preferisco in ogni caso dare turni di riposo in trasferta, ma Sepe è un portiere affidabile quindi il problema è relativo. E’ una gara da preparare con più leggerezza del solito, ma con la stessa serietà. Scudetto? Siamo qui per l’Europa League, è una domanda stupida. Giochiamo in una manifestazione europea, quindi affascinante, ma è a limite della follia sotto l’aspetto dello stress perché i tempi sono ristretti dal fischio d’inizio del Lipsia a quello iniziale con la SPAL. L’obiettivo di tutti è quello di continuare a crescere: prima bisogna essere competitivi in Italia, poi in Europa. Quest’anno ancora facciamo fatica ad avere la mentalità da grande squadra europea: non solo colpa nostra, è un pensiero indotto perché abbiamo più fame quando giochiamo in Serie A. Il campionato per noi è importantissimo, ma dobbiamo trovare la forza di aprirci all’Europa. Ho già difficoltà a motivare i miei per le partite europee, se parliamo del campionato li demotivo ancora di più. Milik? E’ in netta crescita, però è giusto che lui mi dica quando è disponibile per fare uno spezzone di partita e ancora non me l’ha detto, quindi rispetto la sua decisione. Hamsik? Sta meglio, si è allenato con la squadra regolarmente, ma è lui che decide se vuole esserci o meno e ne parleremo dopo. Non so quanto peseranno le coppe europee in chiave scudetto, a noi in un momento come questo potrebbe anche pesare, ma se recuperiamo dei giocatori può essere un’occasione. Pochi tifosi al San Paolo in Europa League? C’è più attenzione al campionato, però spero che la società abbia fatto di tutto per far venire più gente possibile: magari la gente alla fine cambia idea e verrà al San Paolo per darci il solito calore. Diawara centrale di difesa alla Desailly? Non si fanno esperimenti in questo momento, sarebbe pericoloso e poi dietro abbiamo già dei centrali bravi nel comandare i movimenti”.

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