Ajax, Ten Hag: “Serata indimenticabile. Eliminata una favorita”

Ajax, Ten Hag: “Serata indimenticabile. Eliminata una favorita”

Le dichiarazioni del tecnico olandese

di Redazione ITASportPress

L’Ajax fa l’impresa a Torino. Gli olandesi tornano in finale a distanza di 22 anni. Il tecnico Erik Ten Hag commenta la prestazione incredibile dei suoi ragazzi: “E’ una serata indimenticabile per l’Ajax: abbiamo buttato fuori una delle favorite della Champions League. E lo abbiamo fatto giocando con fiducia e pazienza: nel primo tempo c’è stata, abbiamo tenuto contro la pressione della Juventus. Poi c’è stata una bella lotta, poche occasioni da entrambe le parti. Il primo gol è arrivato su calcio da fermo, sull’1-1 siamo stati fortunati ma poi ci sono stati spazi importanti. Nell’intervallo abbiamo parlato di Emre Can, dovevamo pressare su di lui, con le ali. Poi con Schone e De Jong dovevamo stare più vicini, abbiamo sfruttato i varchi, andando ad attaccare. La Juventus doveva difendersi ma siamo riusciti, dopo tante occasioni, a fare il secondo gol. Anche ad Amsterdam e anche contro il Real Madrid, abbiamo avuto le chance per farne di più, ma dovevamo chiuderla prima.Giocare contro di noi è difficile, è tosta pressarci coi giocatori tecnici che abbiamo. Anche in fase difensiva, il nostro modo variabile di pressare, è un’arma importante ed è difficile per gli altri. Sono molto felice e orgoglioso di squadra e staff“.

AMBIZIONI: “Siamo pronti, la seduta è importante: lavoriamo insieme, tutti, e questo ci permette di avere questa condizione e forma. Poi è chiaramente importante anche la qualità dei giocatori”.

TRADIZIONI: “Per tanti anni è andata sempre peggio, ora stiamo tornando. Lo stiamo facendo: in ogni paese ci sono tempi migliori e meno buoni. Noi siamo un paese piccolo per il calcio, può capitare che a volte non vada ma ora ci sono talenti incredibili e con loro non può che andare meglio”.

PROGETTO: “Abbiamo un piano, un progetto, io sono l’allenatore. Facciamo tutto con una filosofia, con una struttura, con un’idea di sviluppo e andiamo avanti con questa idea di costruzione. Se giochiamo bene, è normale che dei giocatori se ne vadano. Non siamo Real Madrid, Barcellona, Manchester City o Juventus. Dipende dall’economia del calcio ma noi siamo creativi nella costruzione di una squadra, con equilibrio. Giochiamo con una filosofia e lo faremo anche nei prossimi anni. Lotteremo per ogni giocatore, spero di non perderne troppi: se ne andranno diversi ma il vivaio dell’Ajax è forte. Abbiamo visto Ekkelenkamp, come lui ce ne sono altri forti. Lo scouting si sviluppa, se alcuni se ne vanno, ne prenderemo altri forti per andare avanti e per crescere: ricominceremo da zero ogni stagione”.

INGHILTERRA: “Nel viaggio abbiamo già visto tanti paesi. L’Inghilterra è la prossima sfida: la filosofia di Guardiola è vicina alla mia, posso dire che saranno comunque sfide bellissime. Ora conosco poco i dettagli delle due squadre per analizzarle ma se giochiamo come contro Real Madrid e Juventus, dobbiamo avere fiducia anche lì. Abbiamo la nostra cultura del gioco ma anche in Inghilterra è bellissima e non vedo l’ora di andarci”.

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