Coppa Italia, clamoroso a Genova: passa l’Entella ai rigori

Coppa Italia, clamoroso a Genova: passa l’Entella ai rigori

I biancocelesti hanno avuto la meglio ai calci di rigore al termine di un match ricco di emozioni

di Redazione ITASportPress

Clamoroso al Ferraris. Il Genoa abbandona la Coppa Italia al quarto turno, eliminato dalla Virtus Entella, formazione militante nel campionato di Serie C, ai rigori perdendo 9-10 (2-2 dtr, 3-3 dts) nel derby provinciale dopo quasi mezzo secolo. Una partita presa sul serio come attesta la presenza in formazione di parecchi titolari, a partire dal capo-cannoniere della manifestazione Piatek. Capitan Biraschi e compagni rompono gli indugi e, davanti a un avversario che tiene corte le linee, bucano sulla sinistra con una conclusione di Pereira e poi dalla destra con una staffilata di Medeiros, quindi con un tocco ravvicinato di Lapadula. Il protagonista è il portiere Paroni che respinge il pallone ai mittenti. Gol mancati, gol subito. Sono i diavoli neri a estrarre il forcone che punge. Ahi. Icardi non è solo il marchio di fabbrica del centravanti dell’Inter, ma il made in Italy che sfoggiano i biancocelesti all’occhiello. Il tiro-cross prende giri mefistofelici e si insacca alla spalle di Marchetti. Il Genoa c’è e recupera. Piontek sgancia un missile che fa scattare i flash dei fotografi per il tuffo di Paroni che smanaccia. Dal dischetto però il polacco ha la precisione di un programmatore informatico. Palla da una parte, portiere dall’altra. La storia si aggiorna. Era stato lui a guadagnarsi il penalty sulla trattenuta di Ardizzone. Parità ristabilita e semaforo verde per la rimonta. Medeiros ha il piede caldo, il mancino è deviato. Ecco Romulo, Paroni è in serata. I rossoblù reclamano per un calcio in area ai danni di Lapadula senza bis. E’ schiacciante la differenza di occasioni. I maxischermi sono fissi sull’1-1 con cui si va negli spogliatoi.

Si riemerge dopo l’intervallo. Da dovunque lo si guardi il bersaglio, in campo le munizioni non mancano. Calibrare la mira, aggiungere potenza, tirare il colpo. E fare muro quando l’Entella, che gioca un bel calcio, srotola la passerella dalla metà campo in su. Mister Juric segue la partita davanti a uno degli spigoli della panchina. Ha un’indicazione per tutti. La pressione aumenta, mentre i ragazzi di Boscaglia puliscono con qualche difficoltà i palloni che filtrano in una selva di gambe. Il Genoa colleziona angoli e alza il baricentro scodellando caterve di inviti nei sedici metri. Entrano Pandev e Bessa al posto di Medeiros e Pereira. Cambiano gli interpreti, il copione rimane identico. Lisandro Lopez è sia efficace che elegante nel guidare la difesa e rilanciare l’azione appoggiandosi sugli esterni. Anche Rolon in mezzo fa il suo e confeziona una opportunità lanciando Lapadula. Paroni respinge e a seguire Pandev fa la barba al palo rifinendo un altro ribaltamento di fronte. Il Grifone spadroneggia nel possesso, non altrettanto in lucidità e nella scelta in fase di ultimi passaggi. Nel settore ospiti i tifosi chiavaresi gonfiano il petto. L’Entella ha ancora energie, intanto i corner si susseguono. Dentro Veloso per Omeonga. La chiave per aprire la porta non si trova. Anzi a sorpresa ce l’ha in tasca Icardi che segna il raddoppio. Il Genoa la raddrizza in un amen, con il secondo di Piatek su rigore solare. Sei centri in due incontri. Stessa esecuzione. Due a due e si va ai supplementari dopo il quasi gol di Lisandro Lopez di testa, ancora tu, Paroni, e una girata fuori del polacco.

Si riparte nel segno di Piatek che scarica un destro terrificante a scuotere la traversa. L’Entella risponde con un tiro rimpallato su cui Marchetti vola da campione. La mappa per scovare il tesoro offre pochi indizi, ci vuole una soluzione che salti agli occhi. Niente da fare. Tutto rimandato agli ultimi 15’ prima dell’eventuale lotteria dei penalty per districare la matassa. Sandro rileva Rolon. Lapadula corregge uno spiovente da posizione favorevole tra le braccia del migliore. Una piovra. Pandev conquista il terzo rigore della serata, il festival degli undici metri. Alla battuta va Lapadula che trasforma, prima che Marchetti metta i guantoni opponendosi a Mota. Piatek colpisce un palo. L’Entella firma il pari nel recupero con Adorjan. A oltranza. Per il Grifo segnano Veloso, Sandro, Biraschi, Piatek, Zukanovic, Romulo. Non basta. Passano gli altri e stanotte a Chiavari non si dorme. Chapeau.

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  1. user-12868881 - 6 giorni fa

    indegni… vi manderei tutti a pulire il bisagno.

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