Mike Tyson shock: “La mia vita è un rimpianto. Mi pento di tutto”

Mike Tyson shock: “La mia vita è un rimpianto. Mi pento di tutto”

L’ex campione del mondo dei pesi massimi parla della sua carriera, svelando alcuni retroscena

di Redazione ITASportPress

Da giovane, per tutti, era “Iron Mike”, l’uomo di ferro. Mike Tyson è divenuto un’icona del mondo del pugilato per il suo modo di combattere, fatto di velocità e potenza. Incredibile la sua escalation negli anni ’80, coincisa con la conquista del titolo dei pesi massimi e con un’imbattibilità durata per ben 37 incontri. Tuttavia, questi risultati non sono coincisi con una vita regolata fuori dal ring e con una piena realizzazione dei propri sogni. Lo ha svelato lo stesso Tyson nel corso di un’intervista al programma televisivo “Good Morning Britain”: “Per tutta la mia vita da bambino di 12 anni, mi è stato insegnato solo a picchiare, abbattere, umiliare, rompere la loro volontà. Ma in realtà ero solo un ragazzino spaventato e insicuro. Non avevo idea di cosa stavo facendo, ma mi sentivo bene e tutti mi hanno detto che ero bravo a farlo. E così tutto ciò mi ha portato ad essere questo tizio, questo tiranno, che non aveva rispetto per se stesso e ha detto spesso agli avversari alcune cose davvero bizzarre e irrispettose. Guardando tutto, ho sbagliato. Tutta la mia vita era un rimpianto. Tutta la mia vita, le mie azioni, la mia condotta, molte cose che ho fatto nella mia vita, specialmente come combattente. Abbattere un sacco di combattenti solo per diventare questa persona famosa… Vorrei non averlo fatto, vorrei non aver detto molte delle cose che ho detto ad altri esseri umani”.

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