Barcellona, il candidato alla presidenza Font lancia l’allarme: “Rischiamo di fare la fine del Milan”

Barcellona, il candidato alla presidenza Font lancia l’allarme: “Rischiamo di fare la fine del Milan”

La sfida elettorale in casa blaugrana ci sarà solo nel 2021, ma la campagna è già iniziata…

di Redazione ITASportPress

Vincere può non bastare, se si parla di Barcellona. Ogni grande club che si rispetti, nel calcio di oggi, deve pensare anche a programmare e ad aumentare gli introiti.

Questo il manifesto elettorale di Victor Font, classe ’72, catalano doc, deciso a candidarsi alla presidenza del club nel 2021. Di tempo ne manca ancora molto, ma Font, che aveva già partecipato alle elezioni del 2010, perdendo contro Rosell, lancia l’allarme in un’intervista rilasciata a Marca, scegliendo un metro di paragone poco lusinghiero per il calcio italiano:

“Il governo del club deve stare in mano a gente con esperienza e capacità, invece la gestione ha fatto sì che le persone più dotate, cresciute in casa, se ne andassero in altre parti del mondo: così rischiamo di diventare un altro Milan. Il Barcellona non si rinnova da dieci anni, la società di oggi non attrae i profili maggiori, al contrario li allontana”.

“Da un punto di vista sportivo e a breve termine le cose vanno molto bene – ha proseguito Font, il cui slogan è ‘Sí al futur’ e il cui programma è simboleggiato da quattro imperativi: Competere, Decidere, Vincere ed Essere Unici – Se intendiamo perseverare nel modello attuale di proprietà del club, però, la nostra preoccupazione sarà per il Barça del 2025. Non ci sono soluzioni per generare introiti e in questo modo sarà difficile continuare a competere ad alto livello.

Un altro caposaldo del progetto di Font è, idea non nuovissima, quello di dare il potere agli ex calciatori: “Fatturare 600 o 700 milioni non può bastarci, bisogna eliminare gli intermediari e fare sì che le decisioni più importanti siano prese da ex calciatori. Piqué? È un esempio di chi possiede grande talento, non solo in campo, di chi è mosso dalla passione per questa squadra e che coltiva altre preoccupazioni che dovrebbero essere incanalate per il bene del club”.

Non mancano riflessioni, anche pungenti, sulla sfera tecnica e su qualche allenatore recente, pur senza fare nomi: “Negli ultimi anni abbiamo avuto allenatori che non avevano un profilo da Barça e, ai piani alti della gestione sportiva, sono state scelte persone che non crede o non conosce il modello-base, che deve essere quello che ci ha trasmesso Cruijff, anche per il settore giovanile”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy