Sampdoria, lo sfogo di Regini: “La società non ha rispettato la parola. I tifosi mi insultano”

Sampdoria, lo sfogo di Regini: “La società non ha rispettato la parola. I tifosi mi insultano”

“Le parole del mio agente non sono basate su soldi, adeguamenti e cose che vengono scritte, ma sulla parola e sulle promesse fatte sia a lui che a me in prima persona”

di Redazione ITASportPress

La Sampdoria ha chiuso il proprio campionato al decimo posto in classifica. La stagione blucerchiata è da considerarsi positiva, nonostante gli ultimi passi falsi. Tra le colonne della squadra di Marco Giampaolo c’è Vasco Regini, e nonostante una serietà e una professionalità elogiata anche dal tecnico ex Empoli, il difensore è stato più volte beccato dai tifosi. Inoltre la trattativa per il prolungamento del contratto con la società doriana è in fase di stallo. Il classe 1990, attraverso il proprio account Twitter, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: “Per me è la 4° stagione consecutiva da quando sono tornato e sono cinque anni che, calcolando il periodo in Primavera, indosso questa maglia. Se ripenso al gennaio 2009, quando sono entrato per la prima volta a Bogliasco, sono otto anni e mezzo che faccio in qualche modo parte del mondo Sampdoria. Ed è proprio a tutte le persone che fanno parte di questo mondo che rivolgo le mie parole. Purtroppo il rapporto tra me e la maggior parte della tifoseria non è positivo. Non è un rapporto che mi rende felice e sereno. Non posso pensare che mia figlia crescendo veda certe cattiverie su di me. Gli addetti ai lavori riportano le parole del mio agente, ma nessuno di loro sa quello che sta dietro questa situazione che si è venuta a creare. Io vengo da una famiglia normale, fatta di umili lavoratori che hanno fatto sacrifici per andare avanti. Sono cresciuto con valori di lealtà, coerenza e rispetto, che alla base di un rapporto umano. Dopo anni che faccio parte di questo mondo, ho capito che gli interessi personali hanno la meglio su questi valori. Con questo, dico che le parole del mio agente non sono basate su soldi, adeguamenti e cose che vengono scritte, ma sulla parola e sulle promesse fatte sia a lui che a me in prima persona. Promesse che non sono state rispettate Spero che la situazione si risolva, perché io voglio continuare a giocare per la Sampdoria, perché ho provato emozioni incredibili e sono legato a questi colori. L’unico a rimetterci in questa situazione sono stato io. Ringrazio lo staff tecnico e tutti quelli che hanno contribuito a rendere questa mia annata positiva, così come i compagni: per via dell’assenza dal campo di Angelo (Palombo, ndr), mi sono trovato a indossare la fascia. Un compito speciale per me. E infine ringrazio i veri tifosi della Sampdoria, quelli che hanno cantato dalla prima all’ultima giornata a Genova e in tutt’Italia, senza mandare insulti dietro a un computer. Sempre forza Sampdoria”.

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