Entella, Gozzi: “Dalla FIGC decisioni assurde. Chiederemo i danni…”

Entella, Gozzi: “Dalla FIGC decisioni assurde. Chiederemo i danni…”

“È assurdo che non sia stata riammessa la nostra squadra a fronte di una sentenza del collegio di garanzia del Coni”

di Redazione ITASportPress

Intervenuto a Radio Rai nel corso della trasmissione Radio Anch’Io Sport, il presidente della Virtus Entella Antonio Gozzi ha parlato della difficile situazione che sta vivendo il club ligure ancora sospeso fra Serie B e Serie C senza sapere quale sarà il campionato da disputare. L’incertezza che avvolge il caso della società è ancora tanta e il numero uno promette una dura battaglia anche sul fronte di un eventuale risarcimento danni.

PARADOSSO – “È successo che siamo retrocessi sul campo, ma a seguito del processo al Cesena, dopo un lunghissimo iter giudiziario,il Collegio del Coni ci ha dato ragione e ha deciso che l’Entella dovesse essere riammessa in Serie B. Questo doveva mettere la parola fine alla vicenda con un obbligo di ammissione, ma la Federazione insieme alla Lega di B ha impugnato la decisione dell’organo della giustizia sportiva. È assurdo che non sia stata riammessa la nostra squadra a fronte di una sentenza del collegio di garanzia del Coni. Siamo al paradosso perché la Lega di B non ha legittimità di scegliere chi giochi il campionato, la Federazione invece va contro una sua affiliata ricorrendo alla giustizia ordinaria invece che aiutare un club che fa parte della Federazione. Noi non possiamo giocare perché la Lega Pro non ci fa giocare vista la sentenza del Collegio. Ancora non sappiamo quale campionato dovremo disputare”.

DANNI – “C’è un danno economico, vista la differenza tra i due campionati e un danno morale visto che ci siamo allenati per mesi giocando solo tre partite ufficiali. Come fare a caricare la squadra in questa situazione? C’è tanta rabbia che va convogliata e orientata. Boscaglia è bravissimo perché è anche difficile organizzare delle amichevoli e lui va comunque avanti ad allenare. Sabato ho assistito a una partita in casa e i ritmi erano assolutamente sostenuti con un impegno agonistico all’altezza nonostante ciò che sta accadendo con le regole. Il termine prima di capire quale campionato disputare? E’ evidente che se oggi fossimo accolti in B avremmo da recuperare 7 partite e 4 in caso di Lega Pro, con un carico agonistico molto duro. Non so quali saranno i tempi perché la giustizia ordinaria ha dei tempi che non conosciamo. Ma questa non è una decisione nostra ma di una Lega e di una Federazione che per la prima volta nella sua storia non ha dato ascolto al Coni. La Federazione, per un altro paradosso, ha fatto un ricorso verso se stessa visto che le richieste della procura sul Cesena sono state accolte e che poi sono state confutate successivamente. I tifosi? Ci sostengono sempre. La rosa? E’ forte per la C, avrebbe bisogno di qualche integrazione per la B. Nel caso fossimo riammessi dovremmo ottenere una piccola finestra di mercato per correggere la rosa in corsa.

FUTURO – “Cosa ci aspettiamo? Noi saremo presenti al Tar e difenderemo le nostre buone ragioni. Come finirà non lo so. Il 9 è un giudizio sulla sospensiva sulla delibera del Collegio. La sentenza è del 18 settembre e ancora non viene dato il via libera alla nostra squadra. Noi andremo avanti ma è chiaro che se dovessimo essere riammessi alla B con troppi ritardi, si aprono le richieste di danni. Se io dovessi essere riammesso alla B a dicembre, qualcuno dovrà pagare i danni perché non potremmo disputare il campionato”.

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