До свидания Italia, in Russia ci va la Svezia. Ventura e Tavecchio in Siberia

До свидания Italia, in Russia ci va la Svezia. Ventura e Tavecchio in Siberia

Nessun miracolo a Milano con l’Italia eliminata da una Svezia che si è solo difesa

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È stata una di quelle seratacce che vorremmo dimenticare. Ma non possiamo. Un mix di mediocrità e di sfortuna ha costretto l’Italia alla resa nel secondo round dei playoff per i Mondiali. L’Apocalisse azzurra è arrivata in questo infausto 13 novembre 2017, un giorno che rimarrà per lunghi anni nel libro nero del calcio italiano. In Russia ci va la Svezia che a Milano stringendo i denti ha portato a casa un 0-0 che sa di impresa. L’Italia recrimina solamente per alcune occasioni fallite e tanta sfortuna ma i demeriti sono evidenti e non ci si può attaccare sulla condotta tattica della Svezia che in 180’ ha cercato solo di difendersi. Sul banco degli imputati c’è il c.t Ventura che non ha saputo dare all’Italia un gioco. Tanta mediocrità e poco carattere per questa Italia. Per il c.t azzurro e per il presidente della Figc Tavecchio adesso il tempo è scaduto. Forse saranno in tanti a chiedere di mandarli in Siberia per lungo tempo. Da oggi è tempo di analisi e capire come ripartire dopo il disastro di questa sera.  Certo, sappiamo cosa c’è dietro: una generazione di giocatori -intendiamo i «mondiali» del 2006- che si sta piano piano esaurendo e la nuova che stenta a crescere.

CRONACA – Nel primo tempo ha iniziato subito all’attacco l’Italia cercando di sorprendere la difesa della Svezia.   Spazi intasati di maglia gialle e per il mediano azzurro Jorginho l’unica soluzione era l’imbucata centrale per Immobile. Candreva sulla destra si è subito proposto bene anche se in qualche passaggio e nelle conclusioni ha difettato in precisione. La partita è scivolata via con l’Italia sempre nella metà campo avversaria e la Svezia tutta dietro la linea della palla. Nervosismo in campo che ha fatto subito diventare protagonista l’arbitro che ha sbagliato molto non concedendo rigori netti a entrambe le squadre e ammonendo molti calciatori. Italia che per almeno 15’ ha giocato male con un giro palla in difesa lento e poi lanci di Bonucci e Barzagli per Gabbiadini e Immobile. Florenzi a sinistra ci ha provato ma essendo molto lontano dalla porta avversaria solo in una occasione è riuscito a rendersi pericoloso. In 45’ minuti l’Italia ha spinto con cuore e orgoglio ma il gol è stato solo sfiorato da Immobile (grande parata del portiere e salvataggio sulla linea) e poi da Candreva e Florenzi. Nella ripresa azzurri subito in avanti con lo stesso copione del primo tempo, ovvero catenaccio svedese puro a protezione del portiere Olsen. L’Italia ci ha provato in tutti i modi anche con le conclusioni dalla distanza e con tan cross nel cuore dell’area di rigore della Svezia. Ma nulla di fatto fino al 90’.

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