Atalanta, Castagne: “Con la Sampdoria partita aperta. Dimentichiamo Firenze…”

Atalanta, Castagne: “Con la Sampdoria partita aperta. Dimentichiamo Firenze…”

“Io un jolly? È un bel vantaggio poter giocare in più ruoli”

di Redazione ITASportPress

Poche ore al match importantissimo tra la sua Atalanta e la Fiorentina. Momenti completamente diversi per le due compagini, come Timothy Castagne, jolly della formazione bergamasca, ha provato ad approfondire questi temi, e non solo, in un’intervista rilasciata al sito ufficiale del club.

RIPARTIRE – “A Firenze abbiamo giocato bene, non abbiamo concesso grandi occasioni. Sapevamo che la Fiorentina è una squadra pericolosa, difficile da fermare, però abbiamo fatto molto bene nella fase difensiva, ma anche nel possesso della palla. L’unico problema in questo periodo è che negli ultimi 16 metri non troviamo il passaggio giusto o la conclusione vincente. Dobbiamo continuare a lavorare e magari riuscire ad andare in area con più giocatori. È un momento che può capitare, l’unica cosa che si può fare è restare squadra, non demoralizzarsi, provare e riprovare. Poi quando ritroveremo queste cose, sono sicuro che andrà meglio. Rimane un po’ di rammarico perché meritavamo di più, ma ormai quella partita è finita e noi ora dobbiamo pensare alla Samp. Abbiamo analizzato col mister la partita di Firenze, abbiamo visto cosa possiamo migliorare e ci stiamo lavorando”.

SAMPDORIA – “Sarà una partita aperta. L’anno scorso abbiamo incontrato delle difficoltà con loro per cui non sarà una partita facile. Dobbiamo giocare bene difensivamente e poi ripartire forte e provare a fare molto meglio nella fase d’attacco. Intendo non solo gli attaccanti, ma tutta la squadra nella fase offensiva”.

JOLLY – “È un bel vantaggio poter giocare in più ruoli, sia per il mister che ha più soluzioni, sia per me perché posso giocare più partite. A Firenze ho giocato a sinistra, contro un avversario difficile come Chiesa, però l’abbiamo tenuto bene. La cosa importante per me era bloccare lui e poi provare a dare una mano offensivamente e sotto questo aspetto posso fare ancora meglio. Devo trovare ancora i punti di riferimento quando gioco a sinistra, perché non è come giocare a destra. Mister Gasperini a volte mi ha provato anche da centrale. L’avevo già fatto da giovane nell’Under 21, l’ho fatto anche l’anno scorso e quest’anno in amichevole. Forse fisicamente non sono fortissimo, ma quando si affrontano attaccanti piccoli e veloci, può essere l’occasione per mettermi in quella posizione”.

 

 

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