Atalanta, gli ultrà sfidano Gravina: “Noi non siamo napoletani, sì ai cori”

Atalanta, gli ultrà sfidano Gravina: “Noi non siamo napoletani, sì ai cori”

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha invitato le componenti arbitrali a sospendere le partite in caso di ripetuti cori di discriminazione, razziale o territoriale

di Redazione ITASportPress

Lunedì sera l’Atalanta ospiterà il Napoli nel match del lunedì sera che chiuderà la 14.ma giornata di Serie A. Una partita che in passato ha lasciato dietro di se una lunga coda di polemiche per la rivalità tra le due tifoserie sfociata spesso in cori di discriminazione razziale. Gli ultras dell’Atalanta rivendicano il diritto di «sfottò» tra tifoserie, escludendo però al tempo stesso ogni volontà discriminatoria, schifando «cori beceri» e «gli ululati razzisti». Il comunicato, diffuso dalla pagina facebook ‘Sostieni la Curva e firmato dalla ‘Nord’ di Bergamo recita:

“Noi non siamo napoletani. Bergamo un’altra volta sarà il banco di prova per l’ennesimo strumento di repressione: ecco che si torna a parlare di razzismo, nello specifico di discriminazione territoriale.
Qualcuno dice che dobbiamo essere più intelligenti, qualcun altro dice che non dobbiamo cadere nella trappola. Noi rispondiamo che saremo quelli che siamo sempre stati.
Non prendiamo nemmeno in considerazione la possibilità di essere privati di una delle componenti più basilari ed elementari del calcio: gli sfottò tra tifoserie.

Non accettiamo lezioni da nessuno sull’argomento, tantomeno da gente incapace persino di organizzare campionati professionisti e da chi nel calcio Italiano ha piazzato dirigenti che hanno definito i calciatori di colore “mangia banane” e le donne calciatrici “handicappate”. Proprio loro per l’ennesima volta vengono a infangare e parlare della parte più vera e passionale del calcio.

Bergamo ha sempre schifato i cori beceri e gli ululati razzisti.
Bergamo ha dimostrato di essere sempre stata una piazza matura e credibile.
A Bergamo è sempre stata una questione di campanilismo e non di razzismo: ben venga quando sentiamo Bergamasco contadino cantato a gran voce nella maggior parte degli stadi italiani! Ben vengano gli odio Bergamo!
Tutto questo vissuto sulla nostra pelle non ci ferisce, tutto questo non lo reputiamo razzismo ma anzi ci lega semplicemente di più alla nostra terra, ci rende ancor più fieri delle nostre origini.

Noi non siamo Napoletani… la cosa è abbastanza evidente per tutti ma non per qualcuno!

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  1. gi.giudic_56 - 3 settimane fa

    si sa l’Italia è il paese dei furbi e degli ignoranti….voi tifosi Atalanta in quale contesto siete quali dei furbi o degli ignoranti

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