Empoli, Iachini: “Non ho la bacchetta magica, ma dobbiamo andare in campo per fare punti”

Empoli, Iachini: “Non ho la bacchetta magica, ma dobbiamo andare in campo per fare punti”

“Abbiamo buoni margini di miglioramento”

di Redazione ITASportPress

Prime parole da nuovo allenatore dell’Empoli Beppe Iachini. Alla vigilia del match contro l’Udinese, il nuovo tecnico ha parlato del momento della squadra e di cosa bisogna fare per provare a togliersi da una posizione di classifica non ottimale ad iniziare dalla gara interna di domani alle 15. Intervenuto nella conferenza stampa di vigilia, il mister dei toscani ha presentato la gara:

“In questo momento non possiamo regalare niente a nessuno. C’è da andare in campo e guardare di portare a casa i punti. Poi se ci tiriamo fuori da questa situazione, allora potremmo pensare all’estetica”, ha detto Iachini, che poi ha aggiunto: “Sto sondando tutto. Giocatori, tattica, esperienze mie passate. La gara di domani è importante ma non decisiva, va interpretata bene e mi aspetto il massimo da tutti i giocatori, che reputo tutti titolari. Penso infatti che in ogni gara ci siano tante partite all’interno da andare a giocare ed è ugualmente importante chi parte dal primo minuto ma anche chi subentra e può andare a cambiare la gara, casomai aiutandoti a portarla a casa o a creare situazioni importanti. Il modulo? Stiamo lavorando su diverse situazioni tattiche, abbiamo buoni margini di miglioramento e crescita. Ci siamo allenati solo poche volte insieme anche se non ho la bacchetta magica per cambiare la situazione in quattro giorni di allenamento. Vedremo domani cosa accadrà per poi avere più giorni per la sosta del campionato, in cui lavoreremo molto”.

LAVORO – “Pensando anche alle mie esperienze passate vado avanti secondo il mio percorso di lavoro: quando entro in una squadra vado a intervenire sull’aspetto tattico e sull’organizzazione di ogni reparto. Dovremo essere una squadra con un’identità riconoscibile e una giusta organizzazione nelle due fasi. E mi piace pensare che, seppur in pochi giorni, i ragazzi abbiano già potuto incamerare alcuni concetti che sono per noi fondamentali. Vorrei subito vedere equilibrio, organizzazione, giusta mentalità, con la squadra che sappia bene cosa fare in ogni situazione. Prima di me è stato fatto un ottimo lavoro, ma allo tempo stesso vado avanti secondo quello che è stato le mei esperienza in passato e come ho raggiunto gli obiettivi. Sono ripartito da tutto, sia dalla fase di possesso che da quella possesso: dobbiamo avere le fondamenta, altrimenti rischiamo di essere più fragili e pagar dazio se non siamo equilibrati e non siamo organizzati a dovere a livello difensivo. In generale, pensando al passato, le mie squadre sono sempre diventare figlie dell’allenatore e spero che anche qui si prenda il mio spirito, la mia organizzazione e i miei movimenti. In settimana abbiamo lavorato tanto sia sul campo che davanti al video per accelerare questo processo di crescita e già da domani vorrei che la squadra sapesse già cosa fare quando andiamo in campo”.

AVVERSARIO – “L’Udinese è una squadra che ti gioca addosso, reduce da buone partite, che ha buone qualità oltre a struttura fisica e che viene da mesi di lavoro con questo tecnico; sono partiti a quattro dietro, ma adesso stanno giocando a tre, dando un’organizzazione diversa, ma hanno messo in crisi il Milan e hanno fatto bene anche a Genova. Sono una squadra che riparte bene e noi dovremmo essere bravi a leggere ogni tipo di situazione e, dovremmo prestare grande attenzione e essere concentrati a non sbagliare e farci sorprendere. È una partita importante per valutare il lavoro e vedere cosa la squadra ha recepito”.

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