Genoa, Ballardini: “Noi stiamo bene, il Bologna squadra insidiosa. Sandro non è convocabile”

Genoa, Ballardini: “Noi stiamo bene, il Bologna squadra insidiosa. Sandro non è convocabile”

Le parole del tecnico rossoblù in vista della delicata sfida contro il Bologna

di Redazione ITASportPress

Davide Ballardini, allenatore del Genoa, è intervenuto nella classica conferenza stampa di vigilia in vista dell’importante gara casalinga contro il Bologna di Filippo Inzaghi. Dopo il ko esterno contro il Sassuolo, il Grifone vuole rialzarsi e per farlo proverà a non ripetere gli errori di Reggio Emilia. Ecco quanto dichiarato dal tecnico rossoblù:

SQUADRA – “A Reggio Emilia dopo 30 minuti qualcuno commentava che il Genoa stava annichilendo il Sassuolo. Invece sappiamo come è andata. Abbiamo sbagliato tutti e abbiamo pagatoCi siamo allenati bene anche se abbiamo avuto molti calciatori via a causa degli impegni con le nazionali”.

CHI GIOCA – “Sandro è un giocatore “raro”. Pochi centrocampisti hanno le sue qualità. Detto questo, non è ancora convocabile. Marchetti è un grande portiere e di ottime qualità. Con il Sassuolo fa poco testo perché lui ha subito le conseguenze della nostra superficialità di squadra. Gunter ha già giocato una partita con il Genoa. È forte e ha personalità. Ogni calciatore deve fare il proprio meglio per aiutare anche il compagno. Attenzione e furore sono molto importanti. Radu? Non è una sorpresa. E’ un ragazzo molto interessante, giovane. Siamo ben contenti di averlo. In queste gare con la Nazionale ha confermato quanto di buono fatto”.

AVVERSARIO – “La prima insidia che propone la partita di domani è il Bologna stesso. Hanno iniziato in modo complicato, ma sono una squadra molto competitiva e di valore in ogni reparto. Il Bologna è una squadra che non pensa certo di fare fatica a rimanere in Serie A. Ha attaccanti di grande valore. Non c’è Palacio ma hanno Falcinelli, Santander, poi ci sono Dzemaili, Poli, Pulgar. E’ una squadra certamente positiva”.

TIFOSI – Si torna a giocare a Marassi dopo la tragedia del ponte Morandi. A propistio il tecnico ha commentato: “E’ importante giocare davanti a chi ci vuole bene e ci sostiene. Poi quello che è accaduto rimane. Si vede che Genova che è una città predisposta a dare l’input a cose nuove. Io credo che cambi in ognuno di noi in meglio. Pochi pensieri ti vengono e questi ti fanno essere più bravo nel tuo piccolo. Genova ha dato il là a tante buone cose”.

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