Nainggolan: “Nazionale capitolo chiuso. Martinez? Ha usato scuse patetiche”

Nainggolan: “Nazionale capitolo chiuso. Martinez? Ha usato scuse patetiche”

“Sono un uomo di parola. Anche se il Belgio dovesse cambiare ct, non tornerei più”

di Redazione ITASportPress

Lunga intervista di Radja Nainggolan a Espn. Il centrocampista nerazzurro ha parlato del suo rifiuto categorico di tornare a giocare per il Belgio e del momento che sta vivendo con la maglia dell’Inter. Il Ninja, alle prese in questa stagione con alcuni problemi fisici, dovrebbe tornare a disposizione di Spalletti già dai prossimi impegni di campionato e Champions League.

CAPITOLO CHIUSO – “Avevo già detto che in caso di mancata convocazione alla Coppa del mondo non sarei più tornato a giocare in nazionale e lo confermo. Sono un uomo di parola. Anche se il Belgio dovesse cambiare ct, non tornerei più. Sono qui all’Inter e gioco il mio calcio. Quando dico che è finita, è finita. Adesso ho 4-5 giorni liberi ogni volta che c’è una pausa per le nazionali e sono contento di potermi concentrare solo sull’Inter e sulla mia vita al di fuori del calcio. Per me, la nazionale è stata una grande esperienza e continuo a tifare per i miei compagni, ma ci sono alcune cose che non posso accettare. E parlo di decisioni prese su di me e giustificate con patetiche scuse”. Il riferimento pare evidente al ct Martinez e alle motivazioni per la mancata convocazione all’ultimo mondiale di Russia.

ACCUSE – “Avevo giocato un grande Europeo in Francia con il Belgio e poi sono stato scartato senza motivo. Venivano chiamati giocatori che nemmeno giocavano nel proprio club, mentre io ero escluso. Giocavo 50 partite e non venivo chiamato. Non ho mai chiesto di giocare titolare, ma almeno di poter lottare per una maglia. Sono stato mancato di rispetto perché le cose vanno dette in faccia. Purtroppo, nel calcio come nella vita, si fa fatica a staccarsi le etichette una volta che la gente te le ha appiccicate. Tutti quelli che mi conoscono possono dire che non sono una brutta persona, che sono un generoso. E a me piace far star bene chi è intorno a me, è così che sono stato educato”.

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