Varese, il sospetto di Fascetti: “La nostra partita con Lazio dell’82’ era collegata a Brescia-Cremonese…”

Varese, il sospetto di Fascetti: “La nostra partita con Lazio dell’82’ era collegata a Brescia-Cremonese…”

Dopo 36 anni l’ex allenatore del club lombardo lancia sospetti sulla regolarità del campionato

di Redazione ITASportPress

Domenica 6 giugno 1982, penultima giornata di una serie B ancora a 20 squadre, una settimana prima dell’inizio del Mundial spagnolo. Il Varese lotta per andare in Serie A con Eugenio Fascetti in panchina e si presenta all’Olimpico per sfidare la Lazio, imprevedibilmente a rischio retrocessione in C. Il Varese parte come sa, fa girare la testa alla difesa biancoceleste e dopo un quarto d’ora è avanti 2-0: Turchetta su cross al bacio di Salvadè, Bongiorni dopo pregevole controllo e giravolta a uccellare il dirimpettaio.
Sembra tutto facile, invece. La Lazio è nel panico, la ridestano un episodio e il laziale più laziale che c’è, D’Amico. Bongiorni atterra Surro, rigore (netto) che Agnolin assegna e D’Amico trasforma. Due minuti dopo Salvadè mette giù D’Amico al limite, sul lato corto dell’area: quello tira direttamente in porta, Rampulla dopo aver messo male la barriera s’impapera pure, accompagnando la palla nel sacco. Pari, e si ricomincia da capo. Dopo un palo per parte, la beffa finale. Agnolin fischia un fallo di confusione: altro rigore, stavolta farlocco, che il solito D’Amico realizza. Tripletta e salvezza. La Lazio è a posto, il Pisa pareggia a Pistoia e nell’ultimo turno otterrà lo 0-0 che gli serve per andare in serie A. Il Varese resta dov’è per due punti. Oggi Fascetti ospite di Quelli che il calcio riapre quel libro: “Per me quella partita e’ ancora una ferita aperta perchè eravamo il mio Varese era in lotta per la promozione sfidando tra gli altri il Bari di Catuzzi che giocava una zona bellissima. Noi avevamo un gioco chiamato allora da me “casino organizzato”. Quella partita con la Lazio la vincevamo 2-0 ma poi cambiò tutto. Per me quella gara era collegata a Brescia-Cremonese…guardate come andarono le cose e capirete che ho ragione. Se fossimo andati in A avremmo fatto sfracelli perchè eravamo una squadra interessante e giovane”.

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