Inchiesta “I treni del Gol”, il pm Sorrentino ascoltato dal Comitato Mafia&Sport a Roma

Inchiesta “I treni del Gol”, il pm Sorrentino ascoltato dal Comitato Mafia&Sport a Roma

“Il quadro è molto diffuso e preoccupante, con fenomeni estorsivi anche a danno dei calciatori e con tifoserie legate al criminalità organizzata”.

di Redazione ITASportPress

Il magistrato Alessandro Sorrentino, titolare dell’inchiesta I treni del gol è stato ascoltato dal comitato Mafia e manifestazioni sportive della commissione parlamentare Antimafia.

“Abbiamo approfondito un altro aspetto dei rapporti tra calcio e criminalità organizzata: mentre l’inchiesta Alto Piemonte riguarda vicende legate al fenomeno del bagarinaggio – ha spiegato il coordinatore del comitato Marco Di Lello (Partito Democratico) all’Ansa – qui c’è un sistema di scommesse che riguarda la società del Calcio Catania, con partite truccate sia del campionato dei dilettanti che di quello dei professionisti. Si tratta di un altro aspetto meritevole di approfondimento”.

“Il quadro è molto diffuso e preoccupante, con fenomeni estorsivi anche a danno dei calciatori e con tifoserie legate al criminalità organizzata”, ha aggiunto il parlamentare del Partito Democratico.

“C’è stato quindi un provvedimento della giustizia sportiva che ha causato al Catania delle penalizzazioni ma mi chiedo: come mai si provvede solo nei confronti di una squadra e non anche nei confronti delle altre? Ci sono infatti anche nomi di altri giocatori per i quali la giustizia sportiva non è intervenuta. Insomma, non mancano i punti oscuri”, ha detto Angelo Attuaguile, parlamentare della Lega Nord ed ex presidente del club rossazzurro.

Sorrentino ha parlato ai parlamentari anche delle organizzazioni malavitose locali che hanno pressato il Calcio Catania “non per interessi economici ma sportivi”.

“A questo punto – continua Attaguile – dobbiamo prendere atto di come la giustizia sportiva abbia ritenuto di dover penalizzare solo i tifosi del Calcio Catania nonostante il pubblico ministero Alessandro Sorrentino, rispondendo ad una mia precisa domanda, ha reso noto di aver trasmesso alla giustizia sportiva tutti gli atti dell’inchiesta: perché non si è agito anche contro le altre squadre coinvolte nelle combine? Non c’è stato alcun rispetto per i tifosi del Catania e – conclude il parlamentare – la Lega Calcio ha addirittura ritenuto di non dover neppure onorare un uomo delle forze dell’ordine caduto durante il servizio, come ha denunciato il questore di Catania in occasione della recente commemorazione dell’ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti, per l’appunto disertata dalla Lega calcio”.

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