La storia del cameriere Alessio Gionta: “Potevo essere come Meret. Un giorno il Napoli…”

La storia del cameriere Alessio Gionta: “Potevo essere come Meret. Un giorno il Napoli…”

A 15 anni fu aggregato al ritiro azzurro ma poi…

di Redazione ITASportPress

“Potevo essere come Meret”, parola di Alessio Gionta. Di professione cameriere, il ragazzo che nell’ultima stagione ha giocato con i Dilettanti del Rotaliana, ha parlato a Il Mattino della sua esperienza nel mondo del pallone e anche del sogno sfiorato di giocare con il Napoli.

Nel 2012, a soli 15 anni, venne notato proprio dagli azzurri e venne aggregato nel vivaio partenopeo. Addirittura, Gionta venne convocato in prima squadra per una gara di Europa League contro il Bruges ma oggi, dopo la rottura col Napoli, fa il cameriere al ristorante Stal di Pellizzano.

SFUMATO – “Tutto è nato per caso: io e il Napoli ci siamo incrociati a Celledizzo nell’estate del 2012. Avevo 15 anni, il portiere del Valpejo si infortunò all’ultimo e venni convocato per giocare un’amichevole contro la Primavera azzurra che era in ritiro dove abito. Nonostante la larga sconfitta mi chiesero di aggregarmi a loro, poi proseguì con il ritiro degli Allievi a Dimaro e successivamente mi fecero trasferire a Napoli”, ha raccontato Gionta. “Dopo quattro anni l’avventura si è interrotta per ragioni che esulano dalla mia volontà. Il mio procuratore di quel periodo era d’accordo con Giuntoli per un certo tipo di contratto ma poi saltò tutto. Potevo essere il Meret del Napoli invece oggi faccio il cameriere”. E adesso è pure svincolato: “Sono svincolato e in attesa della chiamata giusta”.

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