L’ex bomber Miccoli a processo: chiesti 3 anni e 6 mesi di reclusione

L’ex bomber Miccoli a processo: chiesti 3 anni e 6 mesi di reclusione

È reo di aver chiesto al figlio di un boss mafioso una cifra per aiutare l’ex fisioterapista del Palermo Gasparini

di Redazione ITASportPress
Miccoli

Il sostituto procuratore generale di Palermo, Ettore Costanza, ha chiesto per l’ex attaccante Fabrizio Miccoli la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Egli è accusato nel processo d’appello di “estorsione aggravata dal metodo mafioso“. In primo grado Miccoli era stato condannato alla stessa pena in passato ed è reo di aver chiesto aiuto a un amico, Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa, Antonio, per aiutare a sua volta un l’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini al fine di recuperare 20mila euro spesi nella discoteca Paparazzi di Isola delle Femmine. La vicenda è diventata di dominio pubblico al momento della cattura del padre di Lauricella, allora latitante: dalle intercettazioni sono emerse le parole di Miccoli e del figlio del boss. Stando all’accusa, Miccoli nel 2011 consegnò a Gasparini una busta contenente 8mila euro, ottenuti grazie alle pressioni del capo mafioso, che avrebbe fatto pesare la sua appartenenza a Cosa Nostra.

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