Ciclismo, Kittel si ritira: “Stop torture in bici, voglio godermi mio figlio”

Ciclismo, Kittel si ritira: “Stop torture in bici, voglio godermi mio figlio”

Le dichiarazioni dell’ex corridore tedesco

di Redazione ITASportPress

Il gigante volante appende la bicicletta al chiodo. Marcel Kittel saluta il ciclismo, stavolta definitivamente. Dopo una pausa di riflessione presa dopo la rescissione del contratto con il Team Katusha Alpecin, il tedesco ha deciso di concludere la sua carriera. Nessun ripensamento, nessuna voglia di tornare in sella. Queste le sue parole al quotidiano “Der Spiegel”: “Ho perso ogni motivazione per continuare a ‘torturarmi’ in sella a una bicicletta. Come ogni ciclista professionista vivevo viaggiando lontano da casa per circa 200 giorni all’anno. Io però non voglio continuare a vedere mio figlio crescere via Skype. Nel ciclismo di oggi non c’è tempo per la famiglia e per gli amici; in compenso ci sono tanta stanchezza e la routine quotidiana”. Kittel è tra i pochi corridori capaci di imporsi in tutti e tre i Grandi Giri, con 14 centri al Tour, 4 al Giro ed uno alla Vuelta.

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