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Dopo Tomba e la Brignone, l’appello di Peter Fill a ISP: «Aprite gli impianti da sci»

Fill (Getty images)

Il tre volte campione del mondo lancia un forte appello

Redazione ITASportPress

Alberto Tomba e Federica Brignone, il passato e il presente più illustre dello sci agonistico azzurro, sono scesi in pista ieri per sostenere la battaglia dell'intero comparto della neve che si oppone alla proroga della chiusura delle stazioni invernali anche nell'ambito delle misure anticovid allo studio del governo.  Anche il pluri campione del mondo di discesa e combinata Peter Fill ha voluto dire la sua a Itasportpress: "Chi scia sulla neve non può mai contagiare qualcuno con guanti, maschera e distanziamento. Lo spazio c'è sempre. Dove bisogna adottare regole e vari protocolli è negli impianti di risalita quindi nelle seggiovie e nelle cabinovie facendo rispettare le distanze riducendo anche i posti con le famiglie che possono stare insieme. Nei luoghi chiusi di montagna, penso ai ristoranti, i protocolli sanitari co sono già e quindi basterà solo osservarli. Lo sci è sicuro e protetto e chiudere le piste sarebbe un danno per tutti. Agli italiani è stato tolto tanto rinchiudendoli in casa e adesso non consentirgli di sciare all'aria aperta non è giusto. La montagna è sicura e aiuta anche a vivere meglio. Importante è rispettare le regole".

NUOVA VITA - Peter Fill ha cominciato da agosto la sua nuova avventura da tecnico federale, coinvolto dal direttore tecnico di tutto il settore giovanile azzurro, Max Carca, sin dall'ultimo raduno agostano del gruppo “Osservati”: l'ex discesista di Castelrotto si è immerso da subito con entusiasmo in un ruolo dove procederà con gradi, dando una mano ai tecnici più esperti cominciando con i primi allenamenti dei talenti del futuro. "Ho iniziato i primi di agosto questa mia nuova avventura con cinque ritiri sullo Stelvio - sottolinea a Itasportpress l'altoatesino -. Ultimamente siamo stati nella Val Senales e domani saremo a Solda in val Venosta. Spero di dare ai giovani i giusti insegnamenti dopo tanti anni di esperienza sulla neve".

SENZA PUBBLICO - Fill dice la sua sulla mancanza di pubblico sulle piste durante le gare di Coppa del Mondo di Sci alpino: "Non è facile per tutti gareggiare senza il calore e il sostegno del pubblico. Parti solo e arrivi solo ma dopo il traguardo è una desolazione non ricevere il boato e l'entusiasmo del pubblico sulla tribuna. Lo sport è anche bello per chi lo guarda e senza di loro lo sci perde molto. Fortuna che gli atleti hanno potuto allenarsi anche in Sudamerica e non si sono mai fermati nonostante il Covid circolasse forte".

 

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