Evenepoel: “Rischiato di passare resto della mia vita su una sedia a rotelle dopo caduta al Giro di Lombardia” (video)

Dalle sue dichiarazioni, infatti, emerge che per poco, solo per un millimetro, non è rimasto paralizzato, dato che la frattura era molto vicina ad un nervo

di Redazione ITASportPress

La caduta sotto il ponte al Giro di Lombardia lungo la discesa del Muro di Sormano poteva costare carissimo a Remco Evenepoel. Il ciclista belga ha incominciato la sua riabilitazione dopo la terribile caduta occorsagli a Ferragosto quando si era fratturato il bacino. Il suo ritorno alle gare ufficiali è previsto per il  2021, ma nel frattempo è già rimontato in sella e pochi giorni fa ha pedalato all’aperto per la prima volto dopo il bruttissimo incidente. L’alfiere della Deceuninck-Quick Step ne ha parlato in un’intervista concessa a Het Nieuwsblad: “Sono stato molto fortunato, doppiamente fortunato. In primo luogo, una vena è esplosa nella zona inguinale: fortunatamente i medici sono stati in grado di operarmi immediatamente. Se non l’avessero vista alla TAC, la mia gamba sarebbe rimasta senza sangue. Il secondo fatto fortunato riguarda una cosa che nessuno sa ancora: la frattura del bacino è arrivata ad appena un millimetro dal nervo. Se fosse stato colpito avrei passato il resto della mia vita su una sedia a rotelle. La mia ragazza e mia mamma mi ha visto impallidire quando i medici me lo hanno detto.

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