Olimpiadi nel 2021, il Cio pensa alle gare in primavera. Proteste dall’atletica

Olimpiadi nel 2021, il Cio pensa alle gare in primavera. Proteste dall’atletica

I Giochi Olimpici di Tokyo sono stati posticipati per l’emergenza Coronavirus

di Redazione ITASportPress

Niente Olimpiadi nel 2020. L’emergenza Coronavirus ha spinto gli organizzatori e il Cio a optare per un rinvio di dodici mesi. Tuttavia ora prendono corpo due ipotesi. C’è chi pensa a uno svolgimento dei Giochi nell’estate 2021, mantenendo fedele il programma originario. Per stessa ammissione del presidente del Cio Thomas Bach, però, prende forma una nuova soluzione: anticipare la manifestazione nella primavera. Queste le sue dichiarazioni riportate dal Sun: “L’accordo è organizzare questi giochi olimpici non più tardi dell’estate del 2021. Ciò significa che questa task force può considerare il quadro più ampio. Questo non è limitato solo ai mesi estivi. Tutte le opzioni sono sul tavolo: valutiamo se si può fare prima o durante l’estate del 2021. C’è bisogno di una consultazione, prima di tutto con le 33 federazioni internazionali. Dopo essersi consultati con loro, dobbiamo tenere conto del calendario sportivo delle Olimpiadi e di molte, molte altre questioni. Dovremmo trovare una soluzione il più presto possibile”.

CONTRARIO – Non mancano le polemiche e le voci che si levano in senso opposto allo svolgimento delle Olimpiadi in primavera. Ad esempio il gallese Dai Greene, campione mondiale di 110m di ostacoli del 2011, ha criticato questa proposta: “Quando avremo la possibilità di competere e qualificarci per le gare in primavera? Quest’estate sarà tremendamente scarna. Invece ha senso disputare il Gran Premio di Londra a gennaio con 2 gradi sottozero?”.

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