Piqué: “Il tennis è bello così, non voglio farlo assomigliare al calcio”

Piqué: “Il tennis è bello così, non voglio farlo assomigliare al calcio”

Il difensore del Barcellona presiede il gruppo Kosmos, che ha rivoluzionato la formula della Coppa Davis

di Redazione ITASportPress
Piqué

Calciatore, attivista politico per la sua Catalogna, ma anche imprenditore. Gerard Piqué è l’esempio perfetto del giocatore 2.0, multitask e ovviamente anche multi-guadagno. Non stupisce allora che in un’intervista rilasciata a El Pais, il difensore del Barcellona parli come presidente del gruppo Kosmos, che ha rivoluzionato la formula della Coppa Davis, la competizione a squadre più antica del mondo, che era immutata da 118 anni: “Vogliamo modernizzare la Davis ma, allo stesso tempo, mantenere alcune caratteristiche come il numero dei partecipanti, il fatto di giocare in casa o fuori. Per quello abbiamo mantenuto un turno eliminatorio in febbraio per l’accesso al tabellone principale”.

A chi ha fatto notare come la riforma della manifestazione è stata ispirata dal calcio (gironi all’italiana nella prima fase, finale in sede unica), Piqué ha risposto deciso: “Per nessun motivo intendo far diventare il tennis come il calcio. Ogni sport ha le proprie caratteristiche e la sua storia, personalmente il tennis mi piace così com’è”.

Piqué comunque parla anche da intenditore: “Un altro fattore che volevamo cambiare era la superficie, perché magari i giocatori erano reduci da un torneo sul veloce e dovevano trovarsi a giocare sull’erba o sulla terra battuta aumentando il rischio di infortuni”.

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