Blaszczykowski ricorda: “In Germania non c’era grande considerazione dei polacchi. Giudicati come operai o ladri”

Il calciatore, con un passato anche in Italia, ha ricordato il suo arrivo in Bundesliga dove ha vestito le maglie di Borussia Dortmund e Wolfsburg

di Redazione ITASportPress
Blaszczykowski

Jakub Blaszczykowski si racconta e lo fa al portale polacco Meczyki in merito alla sua carriera e all’esperienza in Germania, positiva a livello calcistico con le maglie di Borussia Dortmund e Wolfsburg ma non sempre entusiasmante a causa di alcune forme di pregiudizio, se non addirittura razzismo, nei confronti dei Nazionali polacchi.

Blaszczykowski: “In Germania i polacchi giudicati come operai o ladri”

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Blaszczykowski (getty images)

Il calciatore, ora tornato al Wisla Cracovia anche come dirigente, era arrivato in Germania nel 2007 con il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp che lo acquistò inserendolo in una squadra di assoluto spessore con calciatori del calibro di Reus, Hummels e Lewandowski. Ma l’approccio di Blaszczykowski non fu lo stesso facile e il motivo è presto detto: “Quando sono arrivato a Dortmund, in Germania non c’era una bella considerazione dei polacchi”, ha spiegato il calciatore. “Dicevano che eravamo ladri, che servivamo solo per lavorare nel campo dell’edilizia, come manodopera. Alla prima riunione di squadra, alcuni giocatori ridevano. Erano dei ragazzini, ma mi sono accorto che ridevano di me e sono andato a parlarci. È stato complicato. Oggi le cose sono cambiate molto e le distanze tra i due Paesi sono diminuite. Certo, esiste ancora il razzismo ma adesso ci valorizzano di più”.

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