Gotze dimenticato dalla Nazionale: “Momento difficile, ma non sono uno che si piange addosso…”

Gotze dimenticato dalla Nazionale: “Momento difficile, ma non sono uno che si piange addosso…”

Il campione del mondo del 2014 è uscito dai radar della Germania

di Redazione ITASportPress

Con il suo gol ha fatto salire la Germania sul tetto del mondo al mondiale in Brasile nel 2014. Mario Gotze, attaccante del Borussia Dortmund, però, da quel momento ha avuto una carriera davvero complicata arrivando ad essere escluso dalla Nazionale negli anni successivi, soprattutto dall’ultimo Mondiale in Russia nel 2018.

Il classe ’92, la cui carriera è divisa tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco, è stato intervistato da Goal e DAZN in merito all’esclusione proprio dall’ultima competizione con la Nazionale e la scelta del ct Low di non puntare più su di lui.

DURA, MA… – “L’esclusione dall’ultimo Mondiale? Ammetto che è stata una decisione difficile da accettare. Ho sempre fatto parte della Germania da quando avevo 17 anni. Ho festeggiato con loro le vittorie e ho collezionato 63 presenze. I tornei con la Nazionale sono sempre importanti. Ma il non essere convocato per un anno intero è stata per me una grande esperienza e mi ha portato a trarre le mie conclusioni. Per me era una situazione nuova. Non mi era mai capitato prima di quel momento di non essere richiamato in Nazionale. Non potevo essere preparato ad una cosa simile. L’affetto delle persone a me care è stato di grande aiuto. Ammetto che è stata dura accettarlo, ma non sono uno che versa lacrime e non mi son pianto addosso. Cerco di trarre forza da queste cose. Rispetto ai problemi veri della vita questo è banale”.

ALLENATORI – E parlando degli allenatori avuti, e delle due squadre che hanno caratterizzato la sua carriera, Gotze ha detto: “Sono molto grato a Klopp per la fiducia che mi ha dato. Sia lui che il club”, ha detto sul Borussia Dortmund. E sul Bayern: “Quando mi sono trasferito nel Bayern sono stato grato al club e a Pep Guardiola per aver avuto l’opportunità di giocare a quel livello. Ed è così com’è adesso. Soprattutto, sono molto felice di avere i tifosi che mi sostengono di nuovo dopo il mio ritorno”.

 

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