Cavani: “Numero 7 al Man. United grande responsabilità. Herrera importante per mia scelta di venire qui”

Il Matador ha parlato ai canali ufficiali del club

di Redazione ITASportPress

Prime parole ai canali ufficiali del Manchester United per il neo arrivato Edinson Cavani. Il Matador è stato l’ultimo acquisto dei Red Devils nella finestra di mercato conclusasi ad inizio mese. L’ex Psg era svincolato e non ci ha pensato due volte a firmare con il prestigioso club di Premier League.

Parlando al sito ufficiale della società inglese, il centravanti ha raccontato alcuni passi decisivi per il fatidico sì allo United e la sua voglia di fare bene con la nuova squadra.

Cavani: numero 7 e retroscena

“La scelta del numero? Quando hai la possibilità di indossare la maglia numero 7 al Manchester United, che è stata indossata da alcuni dei migliori giocatori che sono stati leggende qui in questo Paese e in questo club, è davvero una bella responsabilità”, ha detto Cavani in relazione alla maglia che fu di personaggi come Cantona, Beckham e Cristiano Ronaldo. “Mi piacciono le sfide e spero di poterle rendere grande giustizia e lasciare una grande ricordo come hanno fatto i tanti grandi giocatori che hanno indossato questa maglia prima di me”.

Sugli obiettivi e sul suo arrivo, il Matador ha detto: “È una sfida fantastica e lavorerò duramente per dare il massimo. Sono stato molto attratto dalla possibilità di giocare nel calcio inglese, e soprattutto per il Manchester United, perché sento di avere ancora una grande voglia di competere, di lavorare duro e di dare il meglio di me stesso. Spero di fare tanti gol e  di contribuire a portare la squadra al vertice”.

Curioso quando svelato sul suo approdo: “Ho parlato con Solskjaer, sulla sfida, su cosa voglia dire competere e cosa significhi lavorare nel gruppo. La pensiamo in modo simile”. “Per il mio arrivo è stato molto importante Ander Herrera. Ho parlato molto con lui così come con altri ex compagni di squadra, come Angel Di Maria. Stavamo davvero arrivando all’ultimo minuto del mercato e ho chiamato Ander per fare due chiacchiere. Ho molta ammirazione per lui e mi ha raccontato un po’ com’era allo United. E quindi, sì, è vero che dopo aver finito di parlare con Ander, siamo arrivati ​​a un accordo qui con il club“.

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