Eintracht Francoforte, Boateng: “Perché non utilizzare la tecnologia anche per i casi di razzismo?”

Eintracht Francoforte, Boateng: “Perché non utilizzare la tecnologia anche per i casi di razzismo?”

Le parole del centrocampista della squadra tedesca al settimanale Focus

di Redazione ITASportPress

“Abbiamo l’Occhio di Falco e ora la Var per vedere se un giocatore è o meno in fuorigioco o per concedere o no un rigore. Ma mi chiedo: perché non utilizziamo questa tecnologia per identificare chi grida un insulto razzista, buttarlo fuori e non consentirgli più di entrare allo stadio?”. Questa è la proposta, tramite un’intervista al magazine tedesco Focus, dall’ex milanista Kevin Prince Boateng, oggi all’Eintracht Francoforte.

“Sta per finire il 2017 e non abbiamo trovato ancora un modo per mettere fine al razzismo negli stadi”, si rammarica il centrocampista ghanese, secondo il quale l’uso della tecnologia in questa battaglia “sarebbe d’aiuto non solo allo sport ma anche all’umanità. Ci sono episodi di razzismo ogni stagione, non può succedere ancora”.

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