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IL CASO

Everton, caso pedofilia. Giocatori vogliono verità: “Dite chi è, non ne possiamo più”

Everton (getty images)

I giocatori dell'Everton chiedono chiarezza dopo i fatti che avrebbero coinvolto un loro tesserato

Redazione ITASportPress

Nei giorni scorsi è scoppiato un vero e proprio caso in Inghilterra con la polizia che ha arrestato un calciatore con pesanti accuse di abusi su minori. Allo stesso tempo l'Everton aveva sospeso un suo tesserato confermando dunque alcuni dettagli dell'identità del professionista: sposato, 31enne e giocatore della Nazionale del suo Paese. Informazioni che hanno portato i media islandesi a puntare il dito contro Gylfi Sigurdsson che in Patria è diventato un caso con conseguenze pesanti anche per sua moglie e la famiglia.

 Everton Gylfi Sigurdsson (getty images)

Eppure, in casa Everton, la situazione non è certo migliorata dopo l'identikit del soggetto in questione. Infatti, molti tabloid - tra cui il Sun - hanno voluto vederci chiaro indagando ancora sull'accaduto e monitorando il comportamento della società e dei suoi tesserati. Una "caccia all'uomo" che sta mettendo in seria crisi tutti i giocatori Toffees che, secondo il media inglese sarebbero stufi di essere associati a fatti così gravi.

In modo particolare, dato che i rumors su Sigurdsson non sono stati confermati dalle autorità, Fabian Delph, unico 31enne in rosa, è stato soggetto a diversi "focus" che lo hanno messo in soggezione. Dopo essere rimasto fuori dalla lista dei convocati per la Florida Cup – il centrocampista inglese è in isolamento a Liverpool come "misura precauzionale dopo essere entrato in contatto con una persona poi positiva al Covid" – sono ricominciate le odiose voci su di lui. Delph è molto arrabbiato con la società che ha diffuso i dettagli sull'età senza però aggiungere informazioni utili creando dunque dubbi anche sulla sua persona.

In tal senso, spiega il Sun, i tesserati dell'Everton sono davvero con i nervi a fior di pelle: "I giocatori sono molto agitati, non sono felici di essere trascinati nel fango. I più anziani sono stati contattati giorno e notte da altre stelle di Premier League, tutti sono alla ricerca di dettagli", le parole di un membro del club rimasto anonimo. I calciatori chiedono a gran voce la verità. Il nome dell'accusato deve essere reso pubblico per il bene di tutti gli innocenti...

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