FIFA The Best: l’Egitto pasticcia, Salah si arrabbia

FIFA The Best: l’Egitto pasticcia, Salah si arrabbia

La Federazione fa mea culpa dopo il caso dei voti irregolari per l’attaccante del Liverpool

di Redazione ITASportPress
Salah

L’edizione 2019 del ‘The Best’, il premio indetto dalla Fifa per il miglior giocatore dell’anno solare, votato da commissari tecnici e capitani delle Nazionali di tutto il mondo, è destinato a passare alla storia come il più tormentato di sempre.

Dopo le denunce sulle presunte irregolarità nel voto avanzate dal capitano del Nicaragua e dal ct del Sudan, anche in Egitto è scoppiato un caso che però non coinvolge questa volta la Fifa.

I voti del capitano della Nazionale e del ct non sono stati infatti ritenuti validi dal massimo ente calcistico mondiale. La Federazione ha chiesto spiegazioni, ricevendo come risposta che i voti “erano scritti in maiuscolo e non sembravano autentici”. Infine, mancava la firma del presidente della Federcalcio locale, requisito necessario affinché i voti venissero accettati. Secondo la Fifa l’Egitto ha ricevuto le modalità di voto il 19 agosto, due giorni prima della scadenza, ma dall’Egitto si è giustificati con il fatto che proprio in quei giorni cambiò la Giunta.

Immediate le scuse giunte dal Cairo, alla Fifa, ma pure a Momo Salah, che era in corsa per aggiudicarsi il premio.

L’ex romanista aveva già fatto pervenire la propria delusione attraverso un tweet che lo vedeva avvolto dalla bandiera del proprio paese, senza riuscire a spiegarsi il perché di quei voti assenti.

Ora l’arcano è svelato, ma la rabbia di Salah non scema. Il presidente della Federazione el Ganainy ha telefonato al giocatore assicurandogli che chi ha sbagliato sarà punito, ma fatto sta che l’unico voto egiziano pervenuto è stato quello del giornalista Hany Danial il quale, beffardamente, ha messo Momo solo al terzo posto, alle spalle di Sadio Mané e di Cristiano Ronaldo…

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