Henderson: “Papà e il cancro. Non lo vidi per mesi ma giocavo per lui. E quando il Liverpool voleva vendermi…”

Il capitano Reds si racconta a 360°

di Redazione ITASportPress
Henderson

Jordan Henderson si racconta e lo fa ai microfoni del Guardian. Non solo calcio giocato, con il 2020 caratterizzato dalla vittoria della Premier League con il Liverpool, ma anche alcuni retroscena importanti relativi alla sua vita privata degli ultimi anni e non solo. Dal grave problema di salute del padre, fino alla situazione del mondo con la pandemia di Covid-19.

Henderson: la malattia del padre, il Liverpool e il “suo” calcio

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Henderson (getty images)

“Credo sia stato un 2020 davvero difficile. Sicuramente ha cambiato molte cose”, ha esordito Henderson. “Certamente ha messo tutto sotto un’altra prospettiva. Non che io dessi per scontate certe cose, ma mi ha ribadito cosa sono le cose che contato: la famiglia e la salute”.

Un’annata che ha visto il capitano del Liverpool protagonista in campo e fuori con il centrocampista in prima linea per aiutare le persone nella lotta al Covid-19 e non solo. “Questo anno è stato difficile per tutti e quello che io e gi altri che hanno partecipato alle nostre iniziative (gli aiuti alla NHS ndr) è stato per aiutare chi ne aveva bisogno e fare la differenza”.

Dalla lotta comune a quella personale. Henderson ha ripercorso anche parte della sua carriera e vita privata. Momenti non solo di gioia come gli ultimi vissuti con i Reds, ma anche situazioni davvero buie: “14 mesi dopo il mio arrivo nel Liverpool nel giugno 2011, volevano vendermi. Quello è stato un momento molto difficile per me. Ci stavamo preparando per una partita e il mister mi disse che voleva parlare con me. Mi disse che c’era l’opportunità di partire verso il Fulham ma io dissi che non volevo non mi piaceva. Sentivo che dovevo dare ancora molto al Liverpool”.

E ancora: “A quel tempo, però, mi trovavo in momento buio e mi resi conto che dovevo cambiare le cose. Quel periodo ha reso me e molti altri più forti. Volevo dimostrare il mio valore e alla fine l’ho fatto”.

Adesso Henderson è il capitano del Liverpool, ha vinto la Champions League nel 2019 e la Premier League, non senza difficoltà, anche a livello di vita privata: “Nel 2014 avevano diagnosticato un cancro alla gola a mio padre. Non l’ho visto per almeno cinque mesi perché non voleva vederci durante il trattamento. Ho tenuto la testa bassa, ho continuato a giocare, perché sapevo che lui mi guardava e vedere noi vincere poteva aiutarlo. Quindi è lì che è andata a finire la mia energia e saresti sorpreso di quanto velocemente siano passati sei mesi”. “Poche persone sapevano questa cosa di mio padre, andavo regolarmente dallo psicologo del club Steve Peters. Queste persone ci sono e ti aiutano davvero quando serve. Ci ho parlato per alcuni anni con lui ed è stato molto d’aiuto”.

Infine, il lieto fine con quella Champions League alzata al cielo e con suo padre in campo a piangere di gioia per la vittoria più grande della vita…

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