Karnezis: “Al Napoli non si può dire di no. Avevo due motivi per andare ma poi…”

Karnezis: “Al Napoli non si può dire di no. Avevo due motivi per andare ma poi…”

Esperienza in Inghilterra per l’ex portiere dell’Udinese

di Redazione ITASportPress

Sembrava a un passo dal Napoli Orestis Karnezis, portiere ex Udinese poi approdato al Watford. L’estremo difensore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it:

Sei sorpreso che il Napoli, ancora una volta, non abbia puntato su Zapata? “Duvàn è fortissimo! Un grandissimo attaccante, di quelli che ogni portiere non vorrebbe mai arontare. Ha un potenziale enorme, sa essere pericolosissimo sotto porta: una vera minaccia per chi lo deve arontare! Non so perchè non abbia mai trovato spazio nel Napoli. I dirigenti partenopei sanno meglio di me cosa fare per il bene della loro squadra, ma io resto dell’idea che Zapata sia un giocatore di altissimo livello, un centravanti top class”.

Prima del Watford si è parlato molto di te al Napoli. Cosa pensavi quando leggevi certe notizie? “Ti dico la verità: non leggo ciò che scrivono i giornali. Non so cosa abbiano scritto, e mi riferisco anche agli articoli in generale. Quel che so, però, è che c’era un interessamento reale da parte del Napoli, che cercava un portiere che desse una mano quando Pepe non poteva scendere in campo. Avevano bisogno di un vice Reina“.

Come hai reagito alle avances? “Mi sono informato sull’interessamento del Napoli e, quando ho saputo che era concreto, la mia priorità è stata una soltanto: quella di aspettare. Volevo dare un po’ di spazio a chi operava ed ho chiesto del tempo, in modo che le cose diventassero più chiare”.

A Napoli avresti ritrovato Nista. “Alessandro è una persona che porto nel mio cuore. Lo stimo tantissimo ed ho massimo rispetto per lui, è uno dei pochi preparatori che possono ispirare un portiere. Ritrovarlo sarebbe stato stupendo. Lavorare di nuovo con lui mi sarebbe piaciuto, e proprio per lui ero disposto ad aspettare. Non c’è dubbio che il Napoli sia un grande club, una di quelle squadre a cui nessuno può dire di no; ma per me, vi dico la verità, la cosa più importante sarebbe stata andare lì dove c’era Nista. Per questo, più di tutto, ho aspettato”.

Il tempo passava e tu hai rifiutato delle offerte… “E’ vero, ho rispedito al mittente qualche proposta. Poi siamo giunti al termine del mercato, il tempo stringeva e, a quel punto, abbiamo capito che il discorso col Napoli non sarebbe andato avanti. Così, ho iniziato a pensare alle altre possibilità, alle varie offerte che stavano ancora sul piatto ed ho deciso per il Watford: una bella piazza, una grande avventura”.

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