Marsiglia, Alvaro Gonzalez e lo scontro con Neymar: “Ricevuto 2 milioni di messaggi di minacce. Volevano uccidermi, ho avuto paura”

I due hanno avuto settimane fa uno scontro verbale furioso sul campo

di Redazione ITASportPress

Nonostante siano stati entrambi assolti e ritenuti non colpevoli di nessuna violazione del regolamento, c’è ancora grande fermento per il caso scoppiato a seguito della gara di alcune settimane fa tra Psg e Marsiglia e il duro confronto tra Neymar e il difensore dell’OM Alvaro Gonzalez. A parlare a sportbuzz.uol è proprio il calciatore che era stato accusato di insulti razzisti nei confronti del brasiliano.

La verità (e la paura) di Alvaro Gonzalez

“Ho ricevuto oltre due milioni di messaggi su WhatsApp. Non ho mai visto niente di simile. C’erano tutti i tipi di minacce, molte in altre lingue”, ha ammesso Alvaro Gonzalez. “C’erano foto delle nostre macchine. Mi hanno scritto che sarebbero venuti a casa mia e mi avrebbero ucciso. Uno dei messaggi faceva riferimento al negozio dove lavorano i miei genitori. Hanno scritto che avrebbero ucciso anche loro. Avevo paura perché non mi era mai capitato nulla di tutto questo. Non ho dormito. Neymar ha un’enorme influenza. Non credo che immagini nemmeno le sue capacità”.

E ancora: “Se ho pensato di smettere? No, non ho pensato al ritiro, ma ho pensato di lasciare il club. Ho detto a Villas-Boas (l’allenatore del Marsiglia ndr) e alla direzione che se non mi credevano, avrei voluto andarmene. Ero pronto a rescindere il contratto senza risarcimento, ma il club mi ha sostenuto”.

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