Marsiglia, che bomba: causa Covid è in vendita lo stadio Velodrome

Il club potrebbe non giocare più nell’impianto da poco tempo ristrutturato

di Redazione ITASportPress

E’ stato ristrutturato di recente ma adesso si scopre che è in vendita lo Stade Vélodrome rimesso a nuovo prima del campionato del mondo 1998. La capienza dell’impianto che ospita il Marsiglia fu portata a 60 031 posti e nell’estate del 1998 fu teatro di sette partite del mondiale, tra cui la prima della Francia, contro il Sudafrica, il quarto di finale tra Argentina e Paesi Bassi e la semifinale tra Brasile e Paesi Bassi. L’ipotesi di vendita, come riporta calcioefinanza.it, era già stata avanzata in passato, ma questa volta è arrivato l’annuncio ufficiale. Il sindaco di Marsiglia Benoit Payan ha detto che la vendita dello stadio Velodrome potrebbe essere una buona strada per salvare le casse cittadine, schiacciate dai debiti. Hanno inciso anche i problemi che ha portato il Covid con la città paralizzata dalle restrizioni e con molte attività impossibilitate a pagare le tasse comunali.

Payan ha confermato la sua intenzione durante una diretta Facebook nella serata di ieri: «Lo stadio, lo voglio vendere perché mi costa troppi soldi. Voglio venderlo perché è un pasticcio finanziario. L’ho detto quando ero all’opposizione. Lo farò se trovo un acquirente. Ce la farò nei mesi, negli anni a venire a trovare un acquirente. Lo stadio non è più sostenibile».

L’annuncio è arrivato dopo che il sindaco ha parlato della situazione finanziaria della città di Marsiglia. La città è fortemente indebitata (1,54 miliardi di euro). «Non ci sono più soldi nelle casse», ha detto il sindaco che ha annunciato di voler porre fine alle spese non necessarie. L’Olympique Marsiglia, in crisi economica per il Covid, per l’affitto dello stadio versa ogni anno 5,5 milioni di euro nelle casse comunali.

(Getty Images)
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