Menez si confessa: “In carriera sono stato stupido. Creato personaggio che non sono. Ero stufo del calcio…”

Il francese ex anche di Milan e Roma ha parlato della sua vita professionale

di Redazione ITASportPress

Jeremy Menez si racconta e lo fa ai microfoni di France Football. L’ex attaccante tra le altri di Roma e Milan ha parlato della sua carriera e degli errori commessi, anche nei confronti della stampa, sempre molto critica nei suoi confronti.

STUPIDO – Il classe 1987, finito a giocare in Ligue 2 al Paris Football Club, fa un vero e proprio mea culpa: “A volte sono stato stupido, mi sono creato un personaggio stupido”, ha detto Menez. “Forse ho anche aiutato la stampa ad essere cattiva con me. Sarei potuto essere più aperto e meno sciocco. Mi chiudo con le persone anche con quelle che magari non mi hanno fatto nulla. Odio l’ingiustizia e leggo molte cose false su di me. Ma la stampa, in effetti, fa solo il suo lavoro, è così. Ora so chi sono. Questa è la cosa principale”. E ancora: “Io cattivo ragazzo? Ho letto sempre le stesse cose. Ma la gente non mi conosce. Certo che se legge certe notizie può pensare di me che sono così. Ma non è vero. La gente giudica senza conoscere. Io non voglio piacere a nessuno. Ho i miei figli che mi amano, la mia famiglia che mi ama, e questa è la cosa più importante. Alla fine, il resto non mi interessa”.

STUFO – E sulla precedente esperienza in Francia al Bordeaux, Menez ha confessato: “Ero stufo. Sono stato lì, è vero, ma era come non esserci. Ho avuto problemi nella mia vita privata. Non avevo più il gusto per il lavoro. Ero stufo del mondo del calcio, delle persone false, ragazzi che fingono di essere amici … non potevo più farlo. Le mie esibizioni erano pari a zero e ho perso tempo. Ma dopo un po’ ti dici: ‘Divertiti, gli altri non devono interessarti. Questo, però, lo comprendi quando magari tutto è finito ed è troppo tardi”.


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