Onana e il razzismo: “Dissi no a una squadra perché per un portiere nero sarebbe stata dura”

Onana e il razzismo: “Dissi no a una squadra perché per un portiere nero sarebbe stata dura”

Le parole dell’estremo difensore dell’Ajax a Het Parool

di Redazione ITASportPress

Il portiere André Onana, 23enne camerunese dell’Ajax, ha svelato alcuni particolari circa la sua carriera e il fenomeno del razzismo, presente in tutto il mondo: “Al mio primo anno con la maglia dell’Ajax siamo arrivati fino alla finale di Europa League, dopo quel match il mio agente ha parlato con un club interessato al mio profilo, ma avevo scelto di non trasferirmi perché in quella squadra per un portiere di colore sarebbe stato difficile con i nuovi tifosi, non perché si erano loro ritirati all’ultimo pensando che io non fossi all’altezza – ha detto Onana a Het Parool -. Il razzismo è presente sempre, ogni volta che vado fuori casa devo fronteggiarlo, eppure fra bianco e nero non c’è alcuna differenza. Se qualcuno la pensa diversamente, allora è un problema suo. Quando accadono episodi in cui ne sono vittima, tutto quello che posso fare è esse me stesso. Evitare o subire, non faccio molta attenzione alle cose che non posso controllare in prima persona”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy