Premier League, a maggio stadi parzialmente aperti

Dal 17 maggio gli impianti con più di 40.000 posti a sedere potranno ospitare fino a 10.000 spettatori,

di Redazione ITASportPress
Liverpool Salah

«Senza l’urlo e il movimento del pubblico il calcio sarebbe uno zero. È una storia di passione. Sarà sempre così. Senza la passione il football è morto. Solo ventidue uomini grandi e grossi che corrono su un prato e danno calci a una palla. Proprio una gran cagata». Così sentenziava John King in Fedeli alla tribù, libro cult del tifo radicale. Il discorso, più prosaicamente, vale pure per le casse delle società: zero pubblico, zero ricavi. Il pallone è tornato a rotolare dopo che lo scorso anno si è persino fermato restituendo una passione irrinunciabile a oltre 30 milioni di italiani ed evitando un crac senza precedenti all’intera filiera industriale del calcio. Però il coronavirus ha prodotto e continuerà a produrre un impatto negativo pesante sul sistema. Prendete, appunto, le partite a porte chiuse. 

PREMIER APRE – Gli stadi di Premier League potrebbero riaprire le porte ai tifosi in primavera. Il premier britannico Boris Jonhson ha infatti annunciato che, compatibilmente con l’andamento della pandemia, dal 17 maggio gli impianti con più di 40.000 posti a sedere potranno ospitare fino a 10.000 spettatori, mentre quelli più piccoli potranno essere occupati fino a un quarto della capienza. La Premier, che chiude il 23 maggio, potrebbe dunque godersi un finale di stagione col pubblico.

Manchester City Manchester United Fred
Getty Images
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