Arteta si presenta: “Ho imparato da Guardiola, all’Arsenal non si dice no”

Arteta si presenta: “Ho imparato da Guardiola, all’Arsenal non si dice no”

Le parole del nuovo tecnico dei Gunners

di Redazione ITASportPress
Arteta

“Mi sento di nuovo a casa”. Queste le prime parole di Mikel Arteta. L’ex collaboratore di Pep Guardiola al Manchester City è il nuovo tecnico dell’Arsenal. Si conclude la breve parentesi di Freddie Ljungberg. Il nuovo allenatore si è presentato alla stampa con una conferenza: “Mi sento incredibilmente felice e orgoglioso dell’opportunità che mi è stata data. Mi sono preparato per diversi anni per una simile sfida. So cosa merita questo club e sono pronto per la sfida. Non vedo l’ora di iniziare. E’ un sogno per me, quando me ne sono andato avevo detto che un giorno, quando sarei stato pronto, sarei tornato. Ora la priorità è cambiare il trend. La scorsa settimana ero qua col City e mi sono sentito un po’ giù. Voglio che tutti all’interno del club abbiano lo stesso atteggiamento, dobbiamo costruire una cultura che possa sostenere tutto il resto. Avremo bisogno anche dei tifosi, di trasmettergli il nostro carattere e le nostre intenzioni. Identità smarrita? Sicuramente questo è ciò che si percepisce dall’esterno. Mi piacerebbe capirne i motivi…”.

GUARDIOLA – “Da lui ho imparato ad essere spietato, concreto e incarnare ogni giorno la cultura del club per creare una mentalità vincente. Ogni giorno è importante, così come ogni atteggiamento. Il segreto è che i giocatori e lo staff credono in ciò che stai cercando di fare. Capisco i dubbi dei tifosi. Darò ogni goccia di sangue per questo club, per migliorare le cose”.

OBIETTIVI – “Ho le mie idee, ma voglio tenerle per me. Farò le cose a modo mio. Voglio convincere tutti che questa è la strada giusta. Voglio che le persone si sentano a proprio agio con le mie richieste. Tutti devono portare energia e passione dentro il club, chi non lo farà non è adatto a questa società. Devo capire cosa provano i giocatori, se ci riuscirò forse potrò aiutarli. Perché ho accettato? Quando l’Arsenal bussa alla tua porta è difficile dire di no”.

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