Caso coronavirus al Bournemouth, mister Howe ammette: “C’è ansia. Siamo scioccati”

Caso coronavirus al Bournemouth, mister Howe ammette: “C’è ansia. Siamo scioccati”

Il tecnico della società dopo la positività del portiere Ramsdale

di Redazione ITASportPress
Eddie Howe

Nonostante la Premier League abbia deciso all’unanimità di ripartire dando il via anche agli allenamenti con contatto fisico, c’è chi proprio non è tranquillo. In casa Bournemouth sta generando non poca preoccupazione il recente caso di positività del portiere Aaron Ramsdale. Non tanto per le sue condizioni di salute, quanto per le tempistiche con cui da negativo, il tampone dell’estremo difensore sia diventato positivo nel giro di 24 ore. A parlare al Daily Mail è stato il tecnico della società inglese Eddie Howe che ha ammesso di essere in apprensione per sé e per tutti i giocatori.

Howe: “Siamo scioccati. C’è ansia”

Aaron Ramsdale
Aaron Ramsdale (getty images)

“Immagino che l’ansia sia presente tra i giocatori”, ha dichiarato al tabloid britannico Howe. “Posso solo immaginare che si sentano allo stesso modo in cui mi sento io. Non c’era nessun giocatore positivo nel nostro gruppo durante le prime fasi e ci sentivamo a nostro agio e ci sentivamo bene. Ma non appena è arrivato quell’unico test positivo, questo ha cambiato la mentalità di tutti”. E ancora il mister ha ammesso: “Improvvisamente tutti si sentono vulnerabili, tutti vengono avvisati del fatto che questo è un problema serio. Quindi entra in gioco l’ignoto. Questo ci ha scioccati. Ora stiamo aspettando i nostri prossimi tamponi per vedere se qualcun’altro è venuto a contatto con il giocatore”.

Le parole del portiere positivo al Covid-19

Il diretto interessato, solamente poche ore fa, aveva rilasciato alcune dichiarazioni in cui ammetteva di essere rimasto molto colpito dalla vicenda pur non avendo nessun sintomo evidente: “Ho cercato di capire cosa sia successo in quei giorni – aveva dichiarato Ramsdale – Lunedì ho effettuato il test prima di iniziare l’allenamento ed era negativo. Proprio per questo ho fatto le solite cose come ad esempio recarmi al supermercato e o andare al distributore di benzina. Dopo il primo test sono passati tre giorni prima che risultassi positivo al secondo tampone. Sono stato attento, come prima del lockdown, probabilmente ho contratto il virus durante un giro per i negozi. Per me è stato uno shock scoprirlo”.

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