Chelsea, Conte: “Manchester City? Grande feeling tra tecnico e club”

Chelsea, Conte: “Manchester City? Grande feeling tra tecnico e club”

Il tecnico dei Blues: “E’ la società che deve mostrare le proprie ambizioni, non il tecnico”

di Redazione ITASportPress

Nella scorsa stagione è stato Antonio Conte con il suo Chelsea a conquistare la Premier League, ma quest’anno, a meno di clamorosi tracolli, sarà il Manchester City a festeggiare la vittoria del campionato. La squadra di Pep Guardiola ha dominato nell’arco di tutta la stagione ed ha già conquistato un trofeo in finale di Coppa di Lega contro l’Arsenal. Vittoria arrivata anche ieri sempre con i Gunners. I Citizens hanno già conquistato, in attesa della gara di ritorno contro il Basilea, i quarti di finale di Champions League vista la vittoria per 4-0 in Svizzera. Ma il tecnico spagnolo non vuole distrazioni.

CHELSEA – Antonio Conte non riuscirà a bissare il successo dello scorso anno. L’attuale stagione si è rivelata più complicata del previsto, e un mercato non all’altezza proprio del City e qualche infortunio di troppo hanno condizionato il rendimento della squadra. Il tecnico dei Blues da inizio anno è sempre stato nel mirino dei media inglesi che hanno usato più volte la parola esonero. Ma l’ex Juventus è andato dritto per la sua strada ed ha fissato l’obiettivo per questo campionato: conquistare un posto per la prossima Champions League.

CHE SFIDA! – Il Chelsea nel prossimo turno di Premier League affronterà proprio la corazzata di Guardiola. Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore nativo di Lecce ha elogiato il City: “E’ molto difficile trovare un punto debole nel Manchester City, sembra impossibile fermarli. Quando ci sono un ottimo manager, soldi da spendere durante il calciomercato, e un grande feeling tra allenatore e club, questo è il risultato finale. Bisogna avere grande ammirazione per questa squadra”.

STOCCATA – Conte poi ha mandato anche un messaggio alla dirigenza del Chelsea: “E’ la società che deve mostrare le proprie ambizioni, non il tecnico. Il tecnico deve lavorare ogni giorno in maniera molto dura ma è il club a dover essere ambizioso”.

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