Chelsea, Kepa si difende: “Non era mia intenzione disobbedire. Ci sono stati minuti di confusione e…”

Chelsea, Kepa si difende: “Non era mia intenzione disobbedire. Ci sono stati minuti di confusione e…”

Il portiere dei Blues spiega il rifiuto al cambio scelto dal tecnico

di Redazione ITASportPress

Ha fatto discutere e se ne parlerà ancora tanto, l’episodio avvenuto a pochi minuti dalla fine del match tra Chelsea e Manchester City valida per la finale di Carabao Cup. Quasi agli sgoccioli dei tempi supplementari, l’allenatore dei Blues Maurizio Sarri avrebbe deciso di sostituire il proprio portiere, Kepa Arrizabalaga, anche a causa delle sue condizioni fisiche, o, forse, solamente per scelta tecnica, per inserire Willy Caballero, secondo portiere, ritenuto più abile per i calci di rigore che sarebbero stati decisivi poi decisivi per l’assegnazione del titolo.

In campo, però, il portiere, apparentemente non al top della condizione causa, forse, crampi, ha rifiutato in modo plateale la sostituzione andando a scatenare l’ira di Sarri e dei tifosi. Al termine della gara, come riporta ESPN UK, il giovane estremo difensore Kepa ha provato a spiegare l’accaduto.

INCOMPRENSIONE – “Neppure per un momento ho pensato di voler disobbedire alla scelta dell’allenatore di cambiarmi. Credo sia stata solo un’incomprensione, perché io ho dovuto attendere una risposta da parte dei medici e allo stesso tempo l’alleantore (Sarri ndr) pensava che io fossi infortunato e non in grado di continuare”, ha detto Kepa spiegando quegli attimi concitati. “Ci sono stati almeno 2 o 3 minuti di confusione prima che i medici spiegassero a me e poi alla panchina che io ero ok”. “Se abbiamo parlato con Sarri? Sì, io stavo solo cercando di dirgli che stavo bene e lui pensava il contrario”.

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