Chelsea, Sarri: “Io sognatore. Qui abituati a giocare in contropiede…”

Chelsea, Sarri: “Io sognatore. Qui abituati a giocare in contropiede…”

Il tecnico dei Blues tra autocritica e frecciate

di Redazione ITASportPress

Vigilia delicata per il Chelsea di Maurizio Sarri in vista del match di Premier League contro l’Huddersfield. Il tecnico toscano, finito nel mirino della critica dopo il brutto ko per 4-0 contro il Bournemouth ha ammesso in conferenza stampa di vivere più difficoltà del previsto, ma ha anche ribadito la sua volontà di proseguire con le sue idee di gioco. In tal senso, pare evidente, una, neppure tanto piccola, frecciata nei confronti del suo predecessore sulla panchina Blues, Antonio Conte.

STOCCATA? –  “Questa squadra era abituata a giocare, e vincere, con un altro modulo, ripartendo in contropiede. Io sono un sognatore e voglio che i miei giocatori giochino secondo la mia visione, ovvero con il possesso palla e il controllo della partita”. “Cambiare modulo? E perché mai? Io voglio che riusciamo a realizzare il nostro piano A, solo allora potremo pensare anche ad un piano B”.

PROBLEMATICHE – “La situazione in Premier è molto definita: ci sono tre squadre superiori, perché hanno progettato e avuto pazienza, e hanno mantenuto lo stesso manager negli ultimi anni. Nella prima stagione il Liverpool di Klopp ha chiuso all’ottavo posto. Sapevo ci sarebbero state delle difficoltà, qui il livello è altissimo. Condivido la delusione dei nostri tifosi, ma in questo momento devono avere pazienza”.

AUTOCRITICA –  “Probabilmente io e il mio staff stiamo sbagliando qualcosa, non sono in grado di motivare i giocatori a sufficienza, ma voglio cambiare la mentalità. Parliamo molto più spesso di aspetti tattici che non mentali e per imparare determinate cose c’è bisogno di tempo, non è un caso se le prime tre squadre in classifica hanno tutte lo stesso manager da anni”.

SINGOLI – Relativamente ai proprii giocatori, Sarri ha poi aggiunto: “Hazard? Per lui non è facile, ma sta migliorando. Era abituato a giocare in modo individuale, ora deve lavorare per la squadra. Lui è diventato Hazard giocando in tutt’altro modo, ma ora sta mostrando più disponibilità”. “Higuain? Si vede che non è ancora al massimo della forma, tra infortunio alla schiena e mercato nell’ultimo mese non si è allenato bene. Deve ritrovare la condizione migliore”. Infine su Jorginho: “Dipende cosa gli viene chiesto. Se l’ultimo passaggio allora non è adatto. Gioca pure lontano dalla porta, quindi è difficile. È bravo in altre cose”.

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