Deeney: “Dispiace per il Liverpool ma sarà la stagione del coronavirus”

Deeney: “Dispiace per il Liverpool ma sarà la stagione del coronavirus”

Il capitano del Watford sulla ripresa della Premier League e l’annata viziata dalla pandemia da Covid-19

di Redazione ITASportPress
Deeney

Era stato tra i “capitani” della rivolta in merito alla ripresa della Premier League, adesso Troy Deeney fa un passo indietro e afferma di essere pronto a giocare e a fare in modo che il massimo campionato inglese possa ripartire. Il calciatore del Watford è sulle prime pagine di tutti i tabloid britannici e, questa volta, non per protesta ma per alcune dichiarazioni che uniscono il calcio giocato e la vita privata.

Deeney: “Liverpool merita ma il coronavirus protagonista”

Salah Liverpool Premier League
Liverpool Premier League Salah (getty images)

Il ritorno della Premier League vedrà inevitabilmente il Liverpool laurearsi campione dopo 30 anni. Per Deeney, però, la stagione incredibile dei Reds verrà sempre associata a quella che è stata la pandemia di Covid-19: “A prescindere da tutto quello che si può dire, l’integrità di questo campionato ormai è andata. Mi dispiace per il Liverpool che ha condotto una stagione incredibile e merita di vincere la Premier League, ma questo suo cammino verrà ricordato solo per quella che è stata la pandemia del coronavirus. Non sarà mai l’anno in cui il Liverpool ha vinto la Premier League, ma quello in cui il campionato è stato interrotto per l’emergenza sanitaria“, ha detto Deeney.

La famiglia: la denuncia del capitano del Watford

Deeney
Deeney Watford (getty images)

Deeney era stato protagonista di alcune dichiarazioni in cui spiegava come temessi il ritorno in campo per via dei problemi di salute di suo figlio. Nella sua intervista riportata dal Mirror, il capitano del Watford ha raccontato alcuni messaggi davvero da condannare che gli sono arrivati dopo quelle parole: “Ho letto sui social alcuni commenti riguardo mio figlio. Certa gente che diceva ‘speriamo che gli venga il coronavirus’ e roba simile. Per me è stato complicato”. Magra consolazione, anche il rovescio della medaglia: “Ma almeno qualcuno mi ha detto che avevo ragione quando mi sono rifiutato di allenarmi e nel Watford hanno trovato tre persone positive dopo il giro di tamponi”.

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